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Luigi Lo Cascio. In memoria di Peppino Impastato

Luigi Lo Cascio, ospite di Gap, generazione alla prova, ricorda la sua interpretazione di Peppino Impastato nel celebre film di Marco Tullio Giordana, I cento passi. Giovane coraggioso che si ribella alla sue origini mafiose (il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato al tritolo), conduttore radiofonico oltraggioso (con Onda pazza, la trasmissione satirica di Radio Aut in cui sbeffeggiava mafiosi e politici) ed eroe anticonvenzionale, Impastato era anche poeta. I miei occhi giacciono / in fondo al mare/ nel cuore delle alghe/ e dei coralli, recita Lo Cascio ricordando una delle sue liriche. "In quei versi c'era tutta la sua ricerca per il buono e per il bello - dice - e per una terra, la Sicilia, che ha amato così tanto da morirne".

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