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Marco Missiroli, Atti osceni in luogo privato

È Marco Missiroli con Atti osceni in luogo privato  il vincitore del SuperMondello 2015 e del Mondello Giovani, doppio riconoscimento assegnato il 27 novembre a Palermo all’Auditorium della Società Siciliana per la Storia Patria, nell’ambito della 41esima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello.

Che cos’è l’osceno, chiede Libero, protagonista di Atti osceni in luogo privato, a Marie, la sua amica bibliotecaria e lei gli risponde che l’osceno è il tumulto che ognuno ha e che i liberi vivono. Raccontare questo tumulto è la sfida che Marco Missiroli affronta nel romanzo appena pubblicato da Feltrinelli. Libero scopre a dodici anni che la madre tradisce il padre e dovrà passare molto tempo prima che faccia pace del tutto con la figura materna. Diviso in sei parti (infanzia, adolescenza, giovinezza, maturità, adultità e nascita) il libro segue Libero nel percorso da figlio a padre. Si parte da Parigi, dove Libero vive con i genitori e si finisce a Milano, la città in cui il giovane si trasferisce dopo un amore finito male. Un’educazione sentimentale-sessuale raccontata in parallelo all’educazione letteraria: una storia di scoperte,  cadute e  conquiste soprattutto interiori. Con Missiroli abbiamo parlato dei vari aspetti del libro, ma anche dei rischi a cui si va incontro quando si scrive di eros in modo esplicito.

Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981. Con il suo romanzo d’esordio, Senza coda (Fanucci, 2005), ha vinto nel 2006 il premio Campiello Opera prima. Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009; premio Comisso e premio Tondelli) e Il senso dell’elefante (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrineli, Atti osceni in luogo privato (2015). È tradotto in Europa e negli Stati Uniti. Scrive per il “Corriere della Sera”.

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