Seguici    
Accedi
 

Michelangelo Buonarroti: Il David

Il David di Michelangelo (6 marzo 1475 -18 febbraio 1564) commentato dallo scultore Giacomo Manzù.

Il grande scultore bergamasco (scomparso nel 1991) ci avvicina direttamente al capolavoro michelangiolesco, visto come espressione integrale della natura del genio fiorentino e non come riproduzione della natura stessa.

Il David esce dalle mani immacolate di un Michelangelo meno che trentenne, nella cui mente si è sviluppata quella forma materializzata nel blocco di marmo di Carrara. Per la sua forza formale non ha né dimensioni né tempo; è eterno come l’uomo ed appartiene allo spirito. Per Manzù, solo un altro genio dell'antichità, lo scultore greco Fidia, può essere paragonato al Buonarroti, anche se nel corso successivo della storia alcuni artisti come Bernini, Caravaggio, Cézanne  e, in epoca moderna, Picasso, sono riusciti  ad avvicinarsi - sia pure con minor potenza espressiva - ai risultati di Michelangelo.

Il video è tratto da una serie televisiva, del 1975, dedicata alle opere di Michelangelo Buonarroti, in cui illustri personaggi del mondo della cultura commentano i capolavori non da una cattedra, ma ai piedi dell'opera d’arte stessa.

Vedi le altre puntate