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Nautilus - Capire il corpo

Nella terza puntata, faremo un viaggio nella storia per capire come è cambiata la concezione del corpo nel corso dei secoli. Paolo Di Paolo inizierà il discorso partendo da un'analisi evolutiva: “Quello che cambia nel tempo è l’idea di bellezza e perfezione. In epoca classica, c’era una volontà di tensione alla perfezione, testimoniata dal bianco delle statue, con l’attenzione alla riproduzione della muscolatura. Nel Medioevo, invece, il corpo grasso, che oggi è considerato negativo e malato, era considerato pieno di benessere. Nel Rinascimento, assistiamo ad un ritorno della ricerca della perfezione e infine, nel ‘900, l’imperfezione del corpo è al centro della riflessione degli artisti, è ritenuta elemento di interesse; si guarda il proprio corpo con gli occhi degli altri, e gli artisti tendono a sminuzzare e ricomporre il corpo, cercando di astrarre questi pezzi per fare un discorso di coscienza più che di anatomia”. Tra gli ospiti ritroveremo la prof.ssa G. Priulla, fermamente convinta che sia in atto un processo regressivo: “Oggi si cerca la perfezione di massa e quello che spaventa è l’omologazione allo standard della bellezza, a costo di qualsiasi sacrificio. Tendere a un modello irraggiungibile, pur sapendo che è sbagliato, è regressione, non progresso. La nostra è la cultura del Superego del dover apparire secondo i modelli proposti, quando invece la differenza è importante e rende bello il mondo”. Ancora, aggiungerà G. Priulla: “I giovani di oggi sono consapevoli di avere delle piccole vite rispetto a quelle proposte dai media, e cercano di valorizzarle in tutti i modi, per esempio con l’uso smodato di fotografie, fatte apposta perché siano viste, altrimenti si rischia l’inesistenza”. Nella seconda parte della puntata, Federico Taddia intervista Dario Fo sulla figura della moglie Franca Rame, un modello di vita, una donna tra le cui doti migliori deve essere sottolineato il coraggio.

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