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Nautilus - Corpo e possesso

Nella seconda puntata, parleremo di violenza sulle donne. Stefano Ciccone, dell’Associazione Maschile Plurale, ci darà il suo punto di vista, secondo cui “la violenza contro le donne è un problema che riguarda gli uomini, perché sono loro che la fanno. Ragionare su questo non è solo un’assunzione di responsabilità ma anche una riflessione sulla miseria degli uomini. L’obiettivo deve essere la riconquista della qualità della propria vita”. Ritroveremo Lorella Zanardo, che sull’argomento dirà: “L’Italia è ancora da considerarsi un paese maschilista, ma c’è una nuova generazione di maschi disponibili ad interrogarsi e di donne pronte a denunciare, a raccontare la violenza e a mostrare tutta la loro forza. Agli uomini potrebbe fare paura il trovarsi di fronte questo nuovo soggetto, le nuove donne, ma il dialogo può risolvere questo spaesamento”. S. Ciccone continuerà dicendo che “esiste ancora l’immaginario secondo cui la donna vuole un uomo che la faccia sentire protetta e l’uomo si sente gratificato da questo. Quando si raccontano storie di violenza, le donne sono schiacciate nel ruolo di vittime e gli uomini in quello di carnefici. Si racconta poco della forza delle donne”. Sul femminicidio, L. Zanardo sarà molto chiara: “Io sono per usare la parola femminicidio, perché sia chiaro che si parla dell’omicidio di una donna in quanto donna”. S. Ciccone concorderà, aggiungendo che - oltre agli omicidi, gesti estremi - non devono passare in secondo piano tutte le molte violenze e abusi quotidiani, fisici e psicologici, che subiscono le donne.

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