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Nautilus - Felicità, politica ed economia

Nella seconda puntata, parleremo della felicità non solo come uno stato di grazia, ma anche come indicatore economico e politico. Per Massarenti, infatti, “c’è una ciclicità tra la felicità del singolo e quella pubblica”. L’economista Luigino Bruno continua dicendo che “la mancanza di felicità personale è un segno della crisi, la felicità non è legata solo al singolo momento, ma alla vita buona. Ecco perché c’è un legame tra felicità pubblica e privata. Ecco perché l’economia non può non guardare alla felicità. L’essere umano cerca il benessere per essere felice e con la crisi attuale questo risulta molto difficile”. L. Bruno afferma poi che “il luogo in cui si esprime meglio la felicità è il lavoro, mentre si lavora bisogna essere felici e sentirsi competenti, non possiamo pretendere di essere felici solo dopo cena o nel weekend. La felicità ha bisogno di motivazioni intrinseche. Non si può usare la felicità per essere felici”. Massarenti conclude la discussione sostenendo che “la felicità è un insieme di sensazioni positive, la ragione deve essere schiava delle passioni e la felicità è un mezzo per trovare un equilibrio”.

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