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Nautilus Festival della Scienza di Genova - Il tempo non non mente

Andare avanti o indietro nel tempo: è davvero solo fantascienza? Il prof. Melcher ci spiega il concetto di “cronestesia”, ovvero della capacità del cervello di viaggiare nel tempo, ricordando eventi passati e anticipando quelli futuri, grazie alle percezioni temporali soggettive in ognuno di noi.

David Melcher: Neuroscienziato del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello - CIMEC dell’Università di Trento. Le sue ricerche riguardano il cervello, le percezioni e la sua interazione con l’ambiente esterno.

 

Il prof. Treves risponde alla domanda della quale ogni scienziato vorrebbe conoscere la risposta, ripercorrendo i suoi studi sulle place cells, cellule che si attivano quando in determinati luoghi (una sorta di GPS del cervello) che hanno contribuito a portare alla vittoria del premio Nobel per la medicina John O’Keefe, May-Britt e Edvard Moser.

Alessandro Treves: Neuroscienziato della Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ha collaborato alle ricerche sul sistema avanzato di posizionamento nel cervello delle cellule che che hanno portato John O’Keefe della University College of London, e i coniugi May-Britt e Edvard Moser a vincere il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 2014.

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