Seguici    
Accedi
 

Nautilus - La caccia al Bosone di Higgs

Facciamo un tuffo nel passato, un passato molto lontano, circa 15 miliardi di anni fa.

Al momento del Big Bang non esisteva la massa. Lo spazio-tempo era pervaso da minuscole particelle di energia che si muovevano alla velocità della luce. Un centinaio di miliardesimi di secondi dopo il Big Bang, la temperatura si abbassò leggermente e l'Universo iniziò a espandersi.

Oggi intraprendiamo un viaggio a ritroso nel tempo verso le origini dell'universo. Tutto nasce da una domanda apparentemente banale: qual è l'origine della massa delle particelle elementari? Una domanda rimasta senza risposta fin quando, 50 anni fa, nel 1964, due gruppi di scienziati, giovani, completamente sconosciuti, proposero una teoria totalmente nuova: il meccanismo di Brout-Englert-Higgs.

Partiamo perciò proprio da 100 miliardesimi di secondo dopo il Big Bang per fare l'identikit del Bosone di Higgs, grazie al quale oggi sappiamo qualcosa in più sul processo della creazione dell'Universo. Nel 1964, il fisico inglese Peter Higgs postulò l’esistenza di questa particella ma era solo un’ipotesi.

48 anni dopo i fisici dell'LHC, il più grande acceleratore di particelle al mondo che si trova al CERN di Ginevra, annunciarono di aver "scoperto" finalmente questa particella.

Nel 2013 è stato assegnato il premio Nobel per la Fisica a Francois Englert e Peter Higgs: tutto il mondo conosceva il Bosone di Higgs e l’ipotesi diventava realtà.

Ma cos'è questo famoso bosone di Higgs? Lo scopriamo con Guido Tonelli, fisico delle particelle e coordinatore emerito dell'esperimento CMS del CERN, e che nel 2010 e 2011 ha guidato la caccia alla particella più elusiva della fisica nei momenti più cruciali.

Vedi le altre puntate

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo