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Nautilus - La memoria di 2° e 3° generazione

Sulla memoria di seconda e terza generazione ascolteremo due testimonianze importanti, quella di Andrea Bartali, figlio del campione di ciclismo Gino, e Raffaella Di Castro, ex Docente di Filosofia delle memorie, oggi scrittrice e libraia indipendente. Andrea Bartali renderà il suo personalissimo omaggio al padre, “ha avuto una vita molto intensa, era conosciuto per le imprese sportive, meno per le cose fatte in privato, perché, diceva, il bene si fa ma non si dice. Ha percorso più di 700.000 chilometri in bicicletta, tra questi, quelli percorsi durante la guerra, facendo la spola tra Firenze e Assisi, per trasportare i documenti che avrebbero poi salvato tantissimi ebrei, correndo il rischio di essere scoperto e fucilato. Ha salvato più di 800 ebrei, e questa impresa gli è valsa il  titolo di Giusto tra le Nazioni e il riconoscimento della Medaglia d’Oro al merito civile”. Il racconto della Shoah non si ferma ai sopravvissuti. Raffaella Di Castro, infatti, ha raccolto le testimonianze degli ebrei romani di terza generazione, proprio come lei, nel libro Testimoni del non provato. La scrittrice ci parlerà dell’importanza di queste testimonianze e di come si possa essere testimoni di qualcosa che non si è vissuto: “E' una grossa responsabilità avere a che fare con queste storie, la testimonianza ha bisogno di simboli ed è rischioso voler trovare dei surrogati. Il desiderio di silenzio ha a che fare, solo in parte, con la voglia di mettere a tacere il dolore. Bisogna pensare anche al contesto storico e quello del dopoguerra non voleva ricordare”.

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