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Nautilus - Le onde gravitazionali

Dagli Usa e dall'Osservatorio gravitazionale europeo (Ego), a Cascina, in provincia di Pisa, arriva la conferma di quello che Einstein aveva solo ipotizzato: le onde gravitazionali esistono e sono state osservate. L'universo per la prima volta "ha parlato".
Riproponiamo oggi una nostra puntata sulle onde gravitazionali.


Buchi neri e stelle di neutroni, pulsar e stelle doppie, stelle che collassano, supernovae, sono tra le più potenti sorgenti di onde gravitazionali. Previste dalla teoria della relatività di Einstein, le onde gravitazionali sono uno strumento molto prezioso per investigare l'origine dell'Universo.

Ospite della puntata di Nautilus è il Professore Eugenio Coccia, Direttore del Gran Sasso Science Institute dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – de L’Aquila – che ci ha descritto in modo dettagliato e inedito le onde gravitazionali, queste deboli vibrazioni che propagandosi deformano lo spazio producendo variazioni di lunghezza un miliardo di volte più piccole del diametro di un atomo: mutamenti così deboli da richiedere rivelatori sempre più grandi, capaci di vibrare con lo spazio tempo.

Ecco perché esperimenti a terra - come l’interferometro Virgo - sono oggi “all’ascolto” dei segnali emessi dal cosmo in violento movimento controllando con straordinaria precisione le differenze di lunghezza delle loro lunghe braccia: Nautilus è andato proprio a Cascina, in provincia di Pisa, dove il ricercatore Michele Punturo ci ha accompagnati, per parole e immagini, alla scoperta dell’esperimento Virgo. 

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