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Nautilus - Ricerca applicata all’arte, la fisica nucleare per i beni culturali

I fisici nucleari sono anche dei “detective”: sfruttando i fasci ionici o il carbonio 14 possono infatti svelare i segreti di antichi codici, manoscritti storici, dipinti, ceramiche, leghe metalliche. Oppure, grazie agli effetti prodotti nell’atmosfera dai test atomici degli anni Cinquanta, possono rivelare dei falsi artistici.

In viaggio nell’universo della fisica nucleare al servizio dell’arte, Nautilus ospita Pier Andrea Mandò - Professore Ordinario di Fisica applicata all’Università di Firenze e Direttore della Sezione di Firenze dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – che ci ha raccontato come si analizza un’opera d’arte effettuando la misurazione di concentrazione di C-14.

Di ricerca applicata all’arte e delle sofisticate strumentazioni utilizzate dai fisici nucleari, Nautilus ha parlato anche con la ricercatrice Mariaelena Fedi del LABEC, il Laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali e l’ambiente della sezione INFN che ha la sua sede a Firenze.

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