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Nautilus - Roberto Cingolani racconta l’avventura dell’elettronica italiana

Siamo i testimoni oculari della terza rivoluzione industriale. Nel giro di pochi decenni siamo passati dai primi computer – che pesavano circa 30 tonnellate e stavano in 170 metri quadrati – ai laptop che pesano anche 300 grammi e si tengono in una mano. In questa puntata  parleremo della storia che ha cambiato la nostra vita quotidiana, la storia dell'elettronica, dal transistor ai robot passando per l'avventura della Silicon Valley italiana, con i primi computer dell'Olivetti.

Iniziamo perciò proprio con la storia del primo pc del mondo, la Olivetti Programma 101, detta anche Perottina. Parliamo di elettronica con il Direttore Scientifico dell'IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova, considerato uno dei primi 10 inventori–innovatori italiani contemporanei.

È Roberto Cingolani e gestisce un istituto di ricerca internazionale che conta 1200 ricercatori dell’età media di 34 anni, di cui il 40% è composto da stranieri, provenienti da 40 nazioni diverse.

Cingolani ci racconta la storia dell'elettronica dall’esperienza del progetto Manhattan durante la seconda guerra mondiale all’invenzione del transistor nel 1947. Poi spiega, attraverso il video di una città dall'alto e un pugno di riso bianco, cos'è un chip e come funziona un circuito integrato.

Infine parliamo del futuro della tecnologia: con l'umanoide e l'imitazione della natura all'IIT. La robotica che parte dall'imitazione di uomo e animale è quella studiata all'IIT, in cui si analizza il comportamento dell'uomo per capire come i robot possono interagire per risolvere dei problemi pratici.

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