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Nautilus - Viaggio come memoria

Oggi affronteremo l’aspetto più romantico del viaggio, cioè la memoria. Rumiz ci parlerà delle sue origini - italiana e asburgica - che gli hanno dato la spinta a compiere un viaggio nei luoghi della Grande Guerra: “ho voluto fare questo viaggio lungo la linea della frontiera, ma è stato anche un viaggio nel tempo, e mi sono reso conto di quanto poco tempo sia passato dalla Grande Guerra. Questo viaggio mi ha fatto capire quanto hanno patito i nostri nonni. L’Italia è un paese sciagurato dal punto di vista della memoria, fatta eccezione per le iniziative di singoli, perché le Istituzioni non se ne curano. L’Italia, però, è piena di quelli che chiamo i custodi della memoria. Io li ho solo messi in rete, poiché la politica non lo fa, e cosa è la politica se non mettere in rete le persone?”. Infine, Visentin ci racconta di un suo viaggio particolare, sulla rotta del Don Chisciotte: “in un momento di crisi che ci ha reso cinici e pratici, io mi sono messo alla ricerca del principe dei pazzi, che non è neanche esistito veramente. Ciò che rende attuale i personaggi storici non è tanto il ripercorrere le loro tracce, quanto cercarne il loro valore”. E con queste parole si conclude così il nostro viaggio insieme.

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