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 Opzione Donna: cos`è e come funziona

Opzione Donna: cos`è e come funziona

L’Opzione Donna, è una forma di prepensionamento riservata alle donne di 57,3 anni se dipendenti e 58,3 se autonome, con 35 anni di contributi: la pensione viene calcolata con il metodo contributivo. L'opzione donna è già possibile anche dopo il 2015, ma solo per le lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti di decorrenza della pensione entro quest'anno. L'interpretazione è stata fornita dall'Inps ad alcuni Patronati del Ce.Pa. (Inas, Inca, Ital e Acli) con nota 145949 del 14 settembre in riscontro a un interpello, confermando quanto contenuto nel messaggio 9231/2014.

L'opzione donna spett alle lavoratrici: 
- dipendenti che hanno smesso di lavorare entro novembre 2014; 
- del pubblico impiego che hanno smesso di lavorare a dicembre 2014;
- autonome che hanno smesso di lavorare a fine maggio 2014;

Rispetto alla data di nascita spetta alle lavoratrici:
- autonome nate entro il 28 febbraio 1956;
- dipendenti del privato nate entro agosto 1957;
- pubbliche nate entro settembre 1957;

Destinatari

La possibilità di optare per il regime sperimentale è riconosciuta a tutte le lavoratrici iscritte alla previdenza pubblica obbligatoria (dipendenti del settore privato; pubblico impiego e lavoratrici autonome) in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995. La legge prevede che, entro il 31 Dicembre 2015, il Governo verificherà i risultati della predetta sperimentazione ai fini di una sua eventuale prosecuzione.

I Requisiti anagrafici e Contributivi

Per l'esercizio dell'opzione, a decorrere dal 1° gennaio 2013 e sino alla scadenza naturale del regime, è necessario possedere 57 anni e 3 mesi di età (58 anni e 3 mesi le autonome) unitamente a 35 anni di contributi. Resta in vigore la cd. finestra mobile( è il periodo che intercorre tra la maturazione del diritto alla pensione e l'effettiva riscossione dell'assegno pensionistico) secondo la quale l'assegno viene erogato dopo 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le autonome.

Gli effetti della decurtazione 

Per effetto del passaggio al sistema di calcolo totalmente contributivo le lavoratrici che optano per il regime in questione subiscono mediamente una decurtazione sull'assegno che oscilla intorno 25-30% rispetto a quanto avrebbero ottenuto con il sistema misto. Il taglio è tuttavia molto variabile a seconda dell'età della lavoratrice e dalle caratteristiche di carriera, retribuzione ed anzianità contributiva maturata alla data di accesso al regime.

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