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Pearl Harbour, la guerra senza preavviso

 

E’ mattina quando più di 350 aerei giapponesi distruggono la Pacific Fleet statunitense presso la base di Pearl Harbour, nell’arcipelago hawaiano. E’ stata il segno di una guerra cominciata senza essere dichiarata. E’ stata un’aggressione per certi versi ma anche un esempio ulteriore di un periodo, quello della seconda guerra mondiale, dove le guerre si facevano accorciando i tempo della dichiarazione di guerra. La blitzkrieg, la guerra lampo dei carri armati tedeschi era un aggressione senza preavviso nei fatti, come Pearl Harbour fu una aggressione senza preavviso.

Come se il preavviso permettesse agli altri di organizzarsi. E allora era meglio partire prima e arrivare prima sul campo di battaglia. Se uno pensa anche alle guerre precedenti, anche all’ultima guerra mondiale quella del 15-18 dove le diplomazie ci mettevano mesi e mesi prima di dire “allora ci dichiariamo guerra”.

Farsi la guerra senza dichiararla e’ tipico della seconda guerra mondiale, l’anticamera all’idea che si debba fare guerriglia, che non si debba fare una guerra tecnologicamente organizzata ma che si possa fare in qualche modo gioco di banda. E Pearl Harbour e’ stata la prima vera guerra di banda.

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