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Pier Paolo Pasolini, poeta della contraddizione

In questo filmato, il critico letterario Guido Davico Bonino ricorda che il poeta Pasolini, a differenza del narratore, del filologo o del regista, continua a dividere la critica. La sua produzione poetica è piena di contraddizioni: tra lingua e dialetto, tra cristianesimo e marxismo, tra poesia e saggio. Pasolini è vissuto in una contraddizione perenne nella quale l'omosessualità ha giocato un ruolo dominante. Sono stati scelti un testo giovanile ("En lenga furlana") e alcune poesie, emblematiche nell`esprimere lo sfogo commosso e la confessione dolorosa cari al Pasolini poeta.

Luciano Virgilio legge, da "La meglio gioventù", "Mi contenti" (traduzione "Mi accontento"); da "L`usignolo della Chiesa Cattolica": "Carne e cielo"; da "Poesie inedite": "Correvo nel crepuscolo fangoso"; da "Le ceneri di Gramsci": "Il pianto della scavatrice" (parte II); da "Poesia in forma di rosa": "Frammento epistolare, al ragazzo di Codignola".

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