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Quella peste di Sophie: un`incantevole capricciosa

Quella peste di Sophie della Contessa di Ségur, illustrato da Sophie de la Villefromoit è stato scritto nel 1858, ma non risulta per nulla invecchiato (anche per merito della bella traduzione di Maria Vidale che compare nell'edizione Donzelli). La protagonista, Sophie, quattro anni, è un piccolo mostro, non solo una bambina discola. Fa sempre quello che non dovrebbe fare e l’unica sua qualità è una certa onestà nei confronti degli altri: quando qualcuno sta per essere punito al posto suo confessa. Cadono stecchiti sotto i suoi colpi: i pesci rossi della madre (li fa a fettine, li cosparge di sale e poi, spaventata dalla loro morte, li ributta nella boccia di vetroe); un galletto che fa sbranare da un’aquila, uno scoiattolo, un asino, una tartaruga. Ma la sua vittima preferita è il cugino Paul, che si lascia coinvolgere nelle peggiori avventure, graffiare, insultare, rimanendo sempre leale, e tentando di evitare il peggio. Sophie è il prototipo della femmina affascinante e bizzosa, la sua non è cattiveria, è voglia di esaudire i propri desideri, è istinto allo stato puro. Quella peste di Sophie non è un ritratto d’ambiente (come lo sono ognuno a modo suo Il giornalino di Giamburrasca o Pinocchio): lo sfondo, la villa con i suoi servitori, è appena accennato: tutta la narrazione si concentra sull’ideazione di scriteriate imprese da parte di Sophie e sulla loro realizzazione.

Di Sophie e della sua autrice abbiamo parlato con l'illustratrice del libro, Sophie de la Villefromoit, e con la traduttrice, Maria Vidale. 

Sophie Rostopchine, nata Sofia Fiodorovna Rostopchina, nota come Contessa di Ségur nasce a San Pietroburgo il 1º agosto 1799 e muore a  Parigi il 9 febbraio 1874. Figlia del conte Fëdor Vasil'evič Rostopčin, generale e politico russo, nel 1814 lascia la Russia con la famiglia e va in esilio. Dal 1817 in Francia, sposa Eugène Henri Raymond, conte di Ségur. Ha otto figli. Scrive il primo romanzo nel 1857, all'età di 58 anni. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati dal 1857 al 1872 nella collana "Bibliothèque rose illustrée" dell'editore Hachette e hanno grande successo. Nel 1866 diventa terziaria francescana con il nome Marie-Françoise.

 

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