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R.A.M. 1 puntata

 

R.A.M. Ricerca-Archivio-Memoria

di Alessandra Bisegna, Andrea Branchi, Massimo Gamba, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli.

In onda il giovedì a partire dal 4 luglio, ore 22.30 su Rai Storia.

R.A.M è un nuovo Magazine sul Novecento e l’acronimo sta per: Ricerca, Archivio, Memoria. Le Ricerche inedite di storici italiani, gli Archivi pubblici e privati del nostro paese, la Memoria attraverso ricordi e testimonianze.

Il Magazine si compone di una serie di rubriche seriali che, in vario modo, ripercorrono la storia dell’Italia contemporanea. Ricostruzioni filmate di eventi, storie e testimonianze; recupero di affascinanti documenti dagli Archivi della Rai; utilizzazione del materiale custodito in Archivi pubblici e privati per un racconto storico da diverse prospettive.

Pezzi portanti del Magazine sono la serie “Spie”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Centrale di Stato, un affascinante viaggio alla ricerca di spie, delatori e vittime del regime fascista e la serie “Research”, realizzata in collaborazione con la SISSCO, la Società Italiana degli Storici Contemporaneisti, il racconto di importanti ricerche inedite di storici italiani.

Inoltre RAM è aperto alle segnalazione degli abbonati, pronto a raccontare le storie, gli archivi privati, le testimonianze, che quotidianamente arrivano alla mail storia@rai.it e al portale di RaiStoria www.raistoria.rai.it

Raccontiamo assieme la storia del Novecento su un canale del Ventunesimo secolo: RaiStoria, la storia di noi tutti.

SPIE – in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato. L’appassionante storia di “Mario Carletti, agente segreto 523”, l’uomo che fece arrestare Pietro Nenni. Un percorso tra le carte ingiallite dell’OVRA e del casellario politico centrale, un percorso guidato dallo storico Mauro Canali, l’autore de “Le spie del regime”.

 

TESTIMONI DELLA STORIA - La storia della FEB, la Forca Expeditionaria Brasileira. 25.000 soldati brasiliani nel 1944, raggiungono la linea gotica, si uniscono alla V armata del Generale Clark e partecipano alla liberazione d’Italia. Dalla mail che il figlio di un ex soldato della FEB scrive a RaiStoria al Monumento votivo dedicato al Milite Ignoto Brasiliano, sorto a Pistoia nel luogo di sepoltura dei 462 soldato caduti.

 

LA PRIMA VOLTA CHE… – E’ il 1956 quando i caschi blu, il contingente militare di Pace dell’Onu, sono impiegati per la prima volta per risolvere la crisi aperta dall’intervento armato di Gran Bretagna e Francia ai danni dell’Egitto, che aveva chiuso gli scambi commerciali attraverso il canale di Suez.

 

CRONACHE – Il 19 ottobre 1956, i fratelli Santano sequestrano 92 bambini e 3 maestre della scuola elementare di Terrazzano, frazione di Rho. Il racconto, minuto per minuto, di quella terribile giornata in un documento degli Archivi della Rai.

 

MARC’AURELIO – La storia d’Italia nel periodo fascista, raccontata dalle vignette della famosa rivista satirica il “Marc’Aurelio” nata a Roma nel 1931 ad opera di da Oberdan Cotone e Vito De Bellis. Sarà proprio la nipote di quest’ultimo, Fabiana De Bellis, a guidarci tra le vignette e le strisce alle quali collaborarono tra gli altri Cesare Zavattini, Marcello Marchesi Federico Fellini ed Ettore Scola. Primo appuntamento: “Italiani in guerra”

 

PROTAGONISTI DEL XX SECOLO – Incontri con esploratori, scienziati, statisti intellettuali, artisti, campioni dello sport, che hanno segnato la storia del 900. Gianni Minà incontra il Campione mondiale dei pesi massimi Cassius Clay. È il 1975 e lui è già Muhammad Alì, convertito all’islam.

 

 “MEJA- guerre di confine

4 episodi per comprendere la storia del confine orientale d’Italia e sfatare il mito dello “italiano? brava gente!”, 4 episodi tratti da un documentario presentato ai festival di Pessac e Biarritz in Francia e Bra nel Montenegro, ma ancora inedito in Italia. Una storia che inizia il 4 novembre del 1918, con l’annessione all’Italia del Friuli e di Trieste, poi la II guerra mondiale e l’occupazione della Slovenia, le foibe, gli esuli sino alla scomparsa del confine secondo il trattato di Maastricht.

Nella prima puntata: la reggenza di Fiume, con immagini tratte dal mediometraggio “Il paradiso all’ombra delle sciabole” con le didascalie vergate da Gabriele D’annunzio, poi la fascistizzazione di Trieste e l’incendio del Narodni Dom, la casa della cultura slovena, nei ricordi di Boris Pahor “e mentre bruciava, i fascisti ridevano e questa, per un bambino di sette anni, era una cosa incomprensibile!”, repertorio fotografico di archivi e fondi locali e le puntualizzazioni degli storici Marta Verginella e Dario Matiussi “questa terra ha prodotto molta più storia di quanta ne potesse consumare!”. 

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