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R.A.M. 10 puntata

In questa puntata:

Per ATTUALITÀ E STORIA, l’ultimo episodio a partire dalla Mostra "Una quotidianità interrotta. Ritratti di vittime del terrorismo": un percorso nelle loro storie attraverso foto emblematiche mostrate dai famigliari, i ricordi, gli eventi. Questa puntata - intitolata Dove muoiono i sogni - prende spunto dal libro di Luca Tarantelli, intervistato, figlio del professore di economia Ezio Tarantelli, assassinato a Roma il 27 marzo del 1985. Passando dall’omicidio di Aldo Moro, lo storico Miguel Gotòr presenta le foto di alcune vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Prosegue la rubrica STRAPPI. Gli anni Settanta attraverso i manifesti. Il regista Alberto Negrin ne ha fotografati migliaia: ora sono la nostra guida a quegli anni appassionati. In questa puntata Liberi tutti: il prezzo delle dure lotte di fine anni Sessanta e degli anni Settanta viene pagato soprattutto dai comuni militanti, incarcerati a migliaia, spesso con capi di imputazione pretestuosi. Da qui uno degli slogan più urlati e scritti sui muri: “Liberiamo i compagni”.

Fuga da Fermo: nel 1943 a Fermo, nelle Marche, un prigioniero di guerra inglese, Ken De Souza, trova un modo originale per evadere dal campo di concentramento PG70: nascondersi sotto una pesa di ferro e cemento. Una fuga progettata sull'immobilità. Dopo diciassette giorni, allo stremo delle forze, l'aiuto decisivo per tornare libero gli arriva dai contadini marchigiani, che per mesi lo nascondono come uno di famiglia. Settant'anni dopo suo figlio Ian ripercorre il viaggio del padre, scomparso nel 2007, verso la libertà e nel segno della riconoscenza.

R.A.M. presenta una nuova serie costituita da eccezionali e inediti documentari dell’Archivio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ci fanno rivivere la storia italiana con l’occhio delle istituzioni. Dei titoli su supporto in pellicola relativi al periodo storico dal 1948 fino al 1980 circa, Rai Storia ha sottoscritto un accordo con il Dipartimento per il recupero digitale dei supporti originali in alta qualità, per restituire i colori, la definizione dell'immagine e l'audio nella migliore qualità possibile.
In questa puntata, Il segreto del successo, del 1954: un invito alla specializzazione e all’impegno nelle attività lavorative come strada per il “successo”.

Effetto guerra: mare esplosivo. Molfetta ottobre 2013: la guardia di Finanza blocca i lavori di ampliamento del porto a seguito di indagini su una presunta maxitruffa. Le indagini proseguono, ma intanto si scopre che nei fondali davanti alle coste adriatiche della Puglia giacciono migliaia di ordigni militari mai bonificati e mai completamente mappati. Nella Seconda guerra mondiale tutti producevano in segreto agenti chimici a scopo bellico. L’iprite era stata già testata e ampiamente utilizzata sui campi della Prima guerra mondiale e in seguito dall’esercito italiano nelle sue campagne coloniali. I tedeschi, dopo l’8 settembre del ’43, non potendo portare con sé, nella ritirata precipitosa, armi così altamente instabili, decisero di sbarazzarsene scaricandole nell’Adriatico, nel tratto di costa compreso tra Manfredonia e Mola di Bari. E gli Alleati non furono da meno.

 

R.A.M. Ricerca-Archivio-Memoria, di Andrea Branchi, Francesco Censon e Gianluca Miligi.
 

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