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Raffaello: gli affreschi di Villa Chigi Farnesina

Agostino Chigi, si trasferì a Roma agli inizi del Cinquecento per stringere rapporti di affari con il Vaticano. Impostosi subito come figura dominante della ricca nobiltà romana, costruì la villa Chigi, alla porte di Roma, in posizione suburbana ma vicina al suo più importante e diretto interlocutore commerciale, il Vaticano. Parte del progetto decorativo della villa fu affidato a Raffaello Sanzio, che tra il 1511 e il 1514 realizzò per le pareti e la volta della loggia, aperta sul magnifico giardino della villa, gli affreschi raffiguranti la favola mitologica di Amore e Psiche. Raffaello dipinse con superba maestria la loggia, applicando i principi fondamentali di prospettiva ragionata, compostezza, armonia e bellezza tipici della pittura rinascimentale. a Roma agli inizi del Cinquecento per stringere rapporti di affari con il Vaticano. Impostosi subito come figura dominante della ricca nobiltà romana, costruì la villa Chigi, alla porte di Roma, in posizione suburbana ma vicina al suo più importante e diretto interlocutore commerciale, il Vaticano. Parte del progetto decorativo della villa fu affidato a Raffaello Sanzio, che tra il 1511 e il 1514 realizzò per le pareti e la volta della loggia, aperta sul magnifico giardino della villa, gli affreschi raffiguranti la favola mitologica di Amore e Psiche. Raffaello dipinse con superba maestria la loggia, applicando i principi fondamentali di prospettiva ragionata, compostezza, armonia e bellezza tipici della pittura rinascimentale.

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