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Raffaello: Gli affreschi di Villa Chigi

Agostino Chigi “il Magnifico”, appartenente a una ricca famiglia di banchieri senesi, si trasferì a Roma agli inizi del Cinquecento per stringere rapporti di affari con il Vaticano. Impostosi subito come figura dominante della ricca nobiltà romana, costruì la villa Farnesina, alla porte di Roma, in posizione suburbana ma vicina al suo più importante e diretto interlocutore commerciale, il Vaticano.
La villa costituì, oltre alla residenza prestigiosa del ricco banchiere, il centro di incontri di intellettuali e artisti dell’epoca. Tra questi, Raffaello Sanzio (Urbino 28 marzo 1483 – Roma 6 aprile 1520), che tra il 1511 e il 1514 realizzò per le pareti e la volta della loggia, aperta sul magnifico giardino della villa, gli affreschi raffiguranti la favola mitologica di Amore e Psiche, descritti in questo video.
Il riferimento letterario, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio o dall’Asino d’oro di Apuleio, è sicuramente collegato alla vita personale del committente e al suo desiderato matrimonio con Francesca Ordeaschi, realizzabile attraverso un percorso ideale che la giovane veneziana doveva percorrere per elevarsi, con il superamento di varie prove e grazie all’amore per Agostino, al rango sociale del ricco banchiere.
Raffaello dipinse con superba maestria la loggia, applicando i principi fondamentali di prospettiva ragionata, compostezza, armonia e bellezza tipici della pittura rinascimentale.

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