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Remo Bodei: i sensi umani

“I sensi sono delle finestre sul mondo, delle vie d’accesso del mondo dentro di noi”. Con queste parole, Remo Bodei, ordinario di storia della filosofia all`Università di Pisa, apre l’intervista proposta dall’unità audiovisiva. Noi accediamo alla realtà in parte direttamente, attraverso i sensi, e in parte utilizzando quell’accesso indiretto al mondo che è l’opera d’arte.
Citando Proust, Bodei sottolinea che “noi sottoutilizziamo i sensi, incameriamo conoscenze e pensieri come lastre fotografiche non sviluppate”, omettendo quell’ulteriore sviluppo di cui l’intelligenza sarebbe capace.
Pitagora – spiega Bodei – ha avuto un ruolo fondamentale nel rendere intelligibile il visibile e l’udibile, e viceversa. Di qui il razionalismo tipico della tradizione filosofica occidentale, che discende proprio dalla possibilità di tradurre il mondo sensibile in idee e di applicare queste ultime al mondo. Altro retaggio del pensiero pitagorico sarebbe l’equazione tra verità e bellezza. Uno dei limiti ravvisabili in questa tradizione inaugurata da Pitagora sarebbe invece la rimozione operata dalla cultura occidentale dell’olfatto, del tatto e del gusto a vantaggio della vista e dell’udito, più facilmente comunicabili.

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