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.salute - Puntata 15. I Disturbi Alimentari

 

In questa puntata di .salute ci occupiamo dello sviluppo e delle metodologie di contrasto delle cosiddette patologie alimentari, che studi recenti tendono ad attribuire ad una dieta mal bilanciata, che eccede in grassi e proteine animali. Gli alunni della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo ‘Tommaseo’ di Torino, attraverso una visita ad una fattoria didattica, acquisiscono i primi strumenti fondamentali di conoscenza della filiera dei prodotti alimentari, imparando a conoscere i processi produttivi di alimenti sani in sintonia con il territorio. Gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, invece, partecipando ad una lezione per verificare la presenza delle proteine nel latte, sperimentano un approccio scientifico verso il cibo.
Alessandro Vienna, Docente di Educazione Sanitaria e Alimentare presso l’Università La Sapienza di Roma, partendo dalla dieta mediterranea, ci racconta delle basi del progetto Scuola Cibo del MIUR.

 

A partire dai primi attimi di vita, il rapporto che si instaura col cibo lascia dei segni importanti nella psiche. Una madre riversa i suoi sentimenti nel pasto, le sue ansie, le aspettative verso se stessa e i figli. Non sempre riesce ad accettare che l'appetito del figlio possa essere inferiore a quanto previsto, e cerca in se stessa la causa del disinteresse per il cibo. E un padre, come vive la situazione? Si preoccupa che tutte le attenzioni non siano concentrate sul bambino, oppure approfitta dell'occasione per approfondire il rapporto con lui? Facendo un esempio, in caso di obesità infantile la figura materna è iperprotettiva, sempre pronta a provvedere ad ogni bisogno del bambino rispetto a un padre che figura in secondo piano.
Ci sono alcuni segnali inequivocabili di un disturbo alimentare in via di sviluppo. Se un’adolescente, quasi sempre una ragazza, mangia pochissimo e fa tantissimo sport, conviene stare in guardia. Possono essere le prime avvisaglie di un’anoressia, che può ancora essere evitata con l’aiuto di uno specialista.