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Sputnik: La nascita dell`era spaziale

SPUTNIK - “L’Europa nello Spazio”
E’ dedicata al lancio del satellite artificiale sovietico Sputnik, la prima delle cinque puntate di “L’Europa nello Spazio”, la serie sulla nascita della ricerca spaziale in Italia e in Europa a cura del Professor Michelangelo De Maria, docente di Storia della Fisica all’Università Sapienza di Roma. La serie, che si avvale di documenti originali e filmati di repertorio, intende ricordare la figura e l’opera di Edoardo Amaldi, uno dei più illustri fisici italiani del Novecento, collaboratore di Enrico Fermi negli anni trenta, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita. Amaldi è stato uno dei fondatori del CERN, il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare di Ginevra, ma ha giocato anche un ruolo da protagonista nella nascita della ricerca spaziale europea.

Nel 1957 i sovietici avevano lanciato lo Sputnik, il primo satellite artificiale, cogliendo di sorpresa gli Stati Uniti e il mondo intero: era cominciata così fra le due superpotenze una gara serratissima per la conquista dello spazio. In questa prima puntata vedremo come Amaldi, convinto che l’Europa non dovesse restare fuori da quella competizione, mobilitò amici e colleghi per dar vita a un’organizzazione per la ricerca spaziale, che avesse fini esclusivamente scientifici e pacifici. Il suo sogno aveva un nome, Euroluna: così infatti aveva battezzato il satellite europeo che sperava di vedere in orbita entro il 1965. La previsione di Amaldi, come vedremo, si avvererà soltanto dieci anni dopo, con il lancio del primo satellite scientifico europeo, ESRO 2, nel maggio del 1968.

In questa prima puntata della serie “L’Europa nello Spazio” vedremo come Amaldi, convinto che l’Europa non dovesse restare fuori dalla competizione mondiale, mobilitò amici e colleghi per dar vita a un’organizzazione per la ricerca spaziale, che avesse fini esclusivamente scientifici e pacifici.

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