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Terza Pagina-24°pt.(parte 2)

Cento puntate, con altrettanti focus tematici, e una staffetta di oltre duecento ospiti che hanno animato i dibattiti in studio: è un “compleanno” speciale quello festeggiato da Terza Pagina, il programma settimanale di Rai Cultura che si occupa di illustrazione, lettura e commento delle principali pagine culturali della stampa italiana, giunto alla quinta edizione. Condotta da Paolo Fallai, Terza Pagina va in onda sabato 2 maggio su Rai Scuola dalle 9:00 alle 10.00 – in repliche alle 14.00-18.30-22.00-02.00-06.00 -, in replica domenica 3 maggio sempre su Rai Scuola alle 13.00 – inoltre su Rai Uno lunedì 4 maggio la prima parte alle ore 02.00/02.30 e martedì 5 maggio la seconda parte sempre alle ore 02.00/02.30): in cento puntate di trasmissione, Terza Pagina ha passato in rassegna quotidiani e riviste per analizzare temi, nodi problematici, notizie dal nostro mondo culturale e delle arti nel tentativo di capire i possibili scenari futuri. Lo studio di Terza Pagina ha ospitato personalità della politica, della cultura e del giornalismo: da Massimo Bray a Ferruccio de Bortoli, Aldo Cazzullo, Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Concita De Gregorio, Armando Massarenti, Giancarlo de Cataldo, Francesco Piccolo, Enrico Vanzina, Dario Argento, Paolo Bonacelli, Marco Polillo, Ernesto Ferrero. Impossibile nominarli tutti. E un fumettista assai amato, Marco Dambrosio “Makkox”, che con “Zoro” Diego Bianchi è autore della trasmissione di Rai Tre “Gazebo”, ha regalato una vignetta inedita a “Terza Pagina” per le sue cento puntate. Nelle quattro stagioni sono stati proposti numerosi “speciali”: è stato così per due tra i maggiori sociologi europei, Marc Augé e Marino Niola. E per il confronto tra Franco Cordelli e Luca Ronconi, una delle ultime apparizioni televisive del maggiore regista italiano. Voci autorevoli hanno dato corpo alla rubrica il “Punto Critico”: Andrea Purgatori, Tomaso Montanari, Mario Sesti, Stefano Gallerani, Valerio Cappelli. La redazione ha poi coperto i maggiori festival culturali – dal Salone del Libro di Torino al festival della Filosofia di Modena , dal festival del Cinema di Roma a Bookcity Milano – e si è parlato di letteratura, cinema, teatro, arte, beni culturali, discutendone a partire dalla lettura di migliaia di articoli di giornale. Dando voce, soprattutto, a chi vive e lavora per il comparto culturale, nella convinzione che rappresenti una ricchezza straordinaria e la chiave per risollevare le sorti del nostro Paese. Per questo Terza Pagina è andata anche nelle librerie italiane, a parlare con i librai delle novità editoriali e, anche, della crisi attraversata dal settore. Perché Terza Pagina? Il 10 dicembre 1901 sul Giornale d’Italia, diretto da Alberto Bergamini, viene pubblicata una pagina speciale. La sera precedente al Teatro Costanzi di Roma ha debuttato la Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio. Bergamini non si accontenta di un semplice resoconto sulla tragedia che vede sul palco un’attrice famosissima come Eleonora Duse. Pubblica ben quattro articoli: la recensione, una critica musicale, un approfondimento sulla scenografia e una cronaca mondana. Quel giorno nasce la “Terza pagina” sui quotidiani italiani. Da allora il giornalismo culturale, fatto di recensioni, interviste, anticipazioni, ritratti è diventato sezione costituente della stampa quotidiana e periodica, offrendo articoli sempre più completi e approfonditi su libri, teatro, musica, arte. La “nostra” Terza pagina non è una rassegna ragionata su quanto offerto dalle pagine culturali di quotidiani e riviste nel corso dell’ultima settimana. Rassegna con uno sguardo all’era 2.0, grazie al consueto excursus sui siti e blog che, in Rete, fanno cultura.  

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