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Tutto il genio di Leonardo in una mostra permanente

Il Museo di Leonardo da Vinci di Roma, ospitato nel bel Palazzo della Cancelleria, a due passi da Piazza Navona, offre a ciascun visitatore un’esperienza molto particolare dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di “Leonardo” si sposano, dando al visitatore la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità.

Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento italiano, Leonardo da Vinci incarnò in pieno lo spirito universalista della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, matematico, anatomista, musicista e inventore, ed è probabilmente il più conosciuto tra i protagonisti della cultura di tutti i tempi e di tutti i luoghi.
Da sempre viene definito come Il Genio Universale per la sua vivace curiosità e per la sua mente speculativa, che lo portarono a spaziare in ogni campo del sapere umano del suo tempo: dalle invenzioni e creazione di macchine all’architettura, alla botanica, alla fisiologia, alla fisica, alla filosofia, alle lettere, alla pittura ed alla scultura. Utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione e integrando le proprie competenze, Leonardo da Vinci ha dedicato la sua vita e le sue opere all’indagine della realtà.

Un punto di riferimento sia per visitatori che come materia didattica, uno strumento cognitivo completo, il museo Leonardo da Vinci di Roma contiene le vere macchine tratte dai codici vinciani.
Un imponente e singolare lavoro, eseguito con minuzia al fine di realizzare vere e proprie macchine, tutte funzionanti, di grandi dimensioni, e costruite con procedimenti speciali: le macchine, che non potranno mai essere definite solamente “modelli”, sono realizzate interamente in legno e questo ha richiesto l’impegno sia di sofisticate tecnologie sia di particolari abilità umane.
Il Museo è quindi una mostra ben studiata e curata nei minimi particolari dove l’interattività delle macchine gioca un  ruolo fondamentale; infatti tutte le macchine sono funzionanti e una parte di esse può essere toccata e provata.

I visitatori oltre a vedere le opere e le macchine interattive esposte, avranno la possibilità di comprenderne meglio il funzionamento, grazie all’utilizzo di un sistema di immagini virtuali riprodotte tramite nove ologrammi strutturati per presentare i suoi studi sul volo, la guerra, l’ingegneria e la pittura. La proiezione fluttuante nel vuoto sarà così realistica e nitida che la macchina di Leonardo apparirà allo spettatore come magia, come un oggetto fisicamente presente, in 3D. È così possibile ammirare, sotto una nuova ottica, alcune meravigliose invenzioni di Leonardo che si materializzeranno tramite l’azione ed il movimento dell’oggetto proiettato, catapultando il pubblico ai tempi del grande Genio.

Alla fine del percorso museale i sotterranei di questo  Palazzo conservano un vero e propio tesoro nascosto visibile grazie a questa mostra.Si tratta del sepolcro di Aulo Irzio, luogotenente di Cesare morto nella battagliadi Modena del 43a.C.Il sepolcro, scoperto nel 1938 è sommerso dalle acque dell’euripus, il canale che attraversa Campo Marzio per sfociare nel Tevere.

Rai Arte ha intervistato il curatore Augusto Biagi che ci ha guidato attraverso la mostra ed annunciato anche che presto anche la realtà aumentata farà parte della ricca dotazione tecnologica del museo.

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