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Università per la legalità 2019: Atenei italiani a confronto sulla Convenzione Onu di Palermo

La terza edizione del progetto "Università per la legalità" ha avuto luogo il 2 e il 3 maggio presso l’Università degli Studi di Genova, in preparzaione al XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, che ricorre il 23 maggio, Giornata della legalità.

Corsi universitari e di formazione sul tema delle mafie, realizzazione di video e articoli giornalistici sull’antimafia, una notte bianca in cui attori, fotografi e musicisti parleranno di legalità, impegno sociale e memoria. E ancora l’analisi dei risultati di un questionario per gli studenti di Milano e Pavia sulla conoscenza e la percezione dei fenomeni mafiosi e una serie di incontri con detenuti minorenni e alunni di scuole di quartieri disagiati. Sono solo alcuni dei progetti presentati dagli studenti dei 16 Atenei italiani che hanno partecipato a questa edizione di "Università per la legalità".

Tema scelto per quest’anno è la Convenzione di Palermo: l’eredità di Giovanni Falcone: questo fu il primo strumento giuridico a fornire basi comuni a tutti i Paesi nel contrasto al crimine organizzato, fu firmata da 189 nazioni nel capoluogo siciliano a dicembre del 2000. Un traguardo fortemente voluto da Giovanni Falcone, che, già nei primi anni ‘80, aveva intuito l’importanza della cooperazione investigativa e giudiziaria internazionale nella guerra a mafie ormai globali.

Obiettivo dell’intesa comune, è quello di promuovere, sulla base dei valori della Costituzione italiana, la cultura della memoria, dell’impegno e della legalità attraverso un percorso di sensibilizzazione e formazione del mondo accademico nel rispetto delle autonomie dei singoli Atenei italiani. Nel rinnovare tale impegno, consapevoli dei risultati conseguiti nelle precedenti edizioni dell’iniziativa, dunque, è stata attivata la Call che ha invitato gli studenti dei singoli Atenei alla realizzazione, all’interno delle proprie realtà accademiche, di percorsi ed iniziative che costituiscano occasione di riflessione sull’impegno, sulla capacità e sulla lungimiranza degli uomini e delle donne che hanno dedicato la propria vita alla lotta alle mafie nazionali e transnazionali, nonché sui profili di maggior rilevanza nella lotta ad ogni tipo di criminalità organizzata.

Nel ricordo delle stragi in cui persero la vita Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina, ha avuto luogo il momento di condivisione dei menzionati progetti che gli Atenei hanno elaborato sulla base del presente bando, creando un momento di condivisione e confronto tra le diverse realtà universitarie italiane. 
Durante tale manifestazione l’intento è stato quello di garantire un ampio spazio alle delegazioni studentesche delle Università che intendano partecipare all’incontro così creando un momento di scambio e confronto sui lavori svolti, o da svolgere entro il 31 dicembre 2019, da ogni singolo Ateneo per contribuire alla diffusione della cultura della legalità e dei principi del sano vivere civile tra le nuove generazioni. Nell’ottica di una soluzione di continuità con le prime edizioni del progetto verrà simbolicamente aperta all’adesione delle delegazioni universitarie la “Carta dell’Impegno alla Legalità degli Studenti Universitari”, un compendio di principi e di valori che si pone l'ambizioso obiettivo di essere fonte di ispirazione per il concreto agire nella lotta contro ogni forma di criminalità, elaborata dagli studenti dell'Università degli Studi di Palermo e già siglata dalle rappresentanze che hanno preso parte alle prime due edizioni del progetto “Le Università per la legalità”.

I progetti delle università raccontati dagli studenti

All'interno del progetto, sono diverse le università che hanno preso o vi prenderanno parte, tra cui:

- Università di Genova (Ateneo del 2019), la cui proposta avanzata consta, come ci illustra lo studente Antonino Carbone, di un’approfondita analisi della Convenzione di Palermo attraverso l’esame dei Protocolli che la compongono e l’approfondimento del carattere internazionale che la caratterizza, impreziosita dall’ultima risoluzione ONU. 

- Università degli Studi di Milano (Ateneo del 2020), partecipa al progetto "Università per la Legalità" dalla prima edizione, sviluppando nel corso di questi tre anni un percorso di analisi tramite questionari sulla conoscenza e percezione del fenomeno mafioso, come ci illustra la studentessa Sofia Eleonora Pizzo. Dapprima concentrandosi sulla Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano, per poi ampliare la ricerca all'Università degli Studi di Pavia. La scelta del secondo ateneo è stata dettata dalla volontà di confrontare due realtà della stessa regione e della stessa facoltà (Scienze Politiche), che offrono però due offerte formative con livelli di approfondimento differenti.
 
Quest'anno, la proposta degli studenti dell'Università degli Studi di Milano, nell’ottica del percorso fin qui sviluppato e sopra descritto, si articola in quattro fasi:
 
1) Analisi dei dati raccolti nel 2018 tra Milano e Pavia;
2) Riflessione sul grado di consapevolezza e conoscenza degli studenti universitari;
3) Stesura e distribuzione di un opuscolo divulgativo. In particolare,
4) Analisi dei dati raccolti nel 2018 attraverso questionari sottoposti a 634 studenti dei due atenei.
 
Il questionario che si è proposto era rivolto ad un campione casula le di circa 600 studenti universitari con lo scopo di misura re il grado di consapevolezza del fenomeno mafioso degli stessi, sia nell'ateneo Università di Milano dove sono presenti diversi corsi di studio inerenti le tematiche proposte, sia nell'ateneo Università di Pavia nel quale questi corsi risultano di numero decisamente inferiore.
 
In primo luogo, i dati raccolti saranno trattati al fine di misurare il grado di conoscenza e consapevolezza di due diversi atenei lombardi sul tema della criminalità organizzata. Successivamente, verranno confrontate le risposte di chi, presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università degli Studi di Milano, frequenta un corso dedicato, rapportandole a quelle di coloro che, invece, non vi hanno mai partecipato (un'analisi sulla facoltà di Milano e un'altra su quella di Pavia). Infine, verranno messi a confronto i dati emersi dai questionari sottoposti agli studenti di entrambi gli atenei che non hanno frequentato alcun corso sulla criminalità organizzata. 

- Sapienza Università di Roma (Ateneo del 2018) la cui proposta progettuale si articola in due parti, come ci illustra Giuseppe Benincasa.
a)      Una prima, che prevede l'istituzionalizzazione di esami opzionali interdisciplinari, aventi come tema il contrasto alle mafie e la legalità. I corsi opzionali saranno composti di un primo monte ore dedicato a lezioni di conoscenze di base del fenomeno mafioso (storia, legislazione, ecc); ed un successivo monte ore dedicato all'approfondimento del tema stesso, tramite testimonianze di ospiti esterni all'Università;
 
b)      Una seconda parte, infine, che prevede l'istituzione in Sapienza di un tavolo permanente, formato da studenti e docenti, presieduto dal delegato del Rettore, che si occupi di discutere, valorizzare e supportare tutte le iniziative proposte dalla compagine accademica sul tema che della Legalità e delle Mafie.
 
Obiettivo del progetto, è sia quello di seguire un percorso più istituzionale sul tema della lotta alle mafie, che venga dall'Università e che sia parte integrante di questa; sia quello di creare maggiore coinvolgimento della comunità Sapienza, in modo tale che questa possa apprendere nozioni date dall'Università, ed essere maggiormente propositiva su iniziative e approfondimenti sul tema.

Le Università per la Legalità, giunte alla terza edizione, sono organizzate dal Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca e dalla Fondazione Falcone, d’intesa con il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. 

Alla rete delle Università per la Legalità hanno aderito 27 Atenei italiani, 16 hanno partecipato con propri progetti: Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, LUISS “Guido Carli”, LUMSA Roma, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università di Genova, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Foggia, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Roma Tre,  Università degli Studi di Enna “Kore” e Università degli Studi di Parma. 

 

Guarda il web doc di Rai Cultura dedicato alla Giornata della legalità

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