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Walter Gropius: un caposcuola del Novecento

Walter Gropius (nato il18 maggio 1853 - morto il 5 luglio 1969)  architetto, urbanista e designer tedesco è stato uno dei più importanti intellettuali del XX secolo. Nato a Berlino, studia e collabora con gli architetti più significativi dell'epoca, con i quali condivide un'ambiziosa aspirazione: mutare radicalmente il ruolo dell'architetto nella società, da semplice progettista di edifici a intellettuale aggiornato, deciso ad intervenire consapevolmente nel variegato mondo delle forme. Nasce così, da questo approccio nuovo, la figura del designer, eclettico creatore di manufatti che interviene nel progetto globale del paesaggio umano, dalle grandi opere pubbliche alle abitazioni, dagli arredi agli utensili, dai treni alle automobili. Fondatore della celeberrima Scuola del Bauhaus, nella quale veniva insegnato questo nuovo approccio all'architettura, Gropius non trascura le relazioni con le arti visive, soprattutto con i movimenti artistici d'avanguardia come il cubismo e l'astrattismo. Gropius rimase alla direzione della Scuola fino al 1929, quando fu costretto, come molti altri intellettuali dell'epoca, all'esilio in Inghilterra e successivamente, nel 1937, negli Stati Uniti, dove si dedicherà ancora all'insegnamento e all'intenso impegno civile.

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