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Nautilus - Il ruolo degli oceani nei cambiamenti climatici

Quando si parla di cambiamento climatico, si guarda in su, verso l’atmosfera, o giù, verso il suolo che calpestiamo, ma quasi mai in là, verso gli oceani, a lungo snobbati anche dalle conferenze mondiali sul clima.

Eppure più del 70% della superficie della terra è ricoperta di acqua, e gli oceani sono fondamentali per la vita e la regolazione del clima del pianeta.
Circa il 40% di tutta l'anidride carbonica emessa ogni anno nel mondo dalle attività antropiche viene assorbito proprio dagli oceani. Inoltre le correnti oceaniche, grazie al cosiddetto nastro trasportatore al centro della lezione del ricercatore in studio, Sandro Carniel, sono anche il termostato della terra: i primi 3 metri di oceano contengono la stessa quantità di calore di tutta l’atmosfera e senza il gioco di correnti oceaniche, i paesi del Nord Europa avrebbero temperature decisamente più basse.

Con l’aumento della temperatura globale, molte specie marine sono a rischio e anche il nastro trasportatore sembra sul punto di incepparsi. Se questo accadesse, l’intero pianeta subirebbe conseguenze gravissime, dall’innalzamento dei livelli di inquinamento al raffreddamento di intere zone del pianeta.
Le conseguenze cominciano a vedersi anche da noi, con un mare adriatico più caldo di 2° negli ultimi 30 anni e ormai notoriamente infestato da meduse.

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