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Paolo VI. Il Papa audace

Paolo VI, eletto il 21 giugno 1963 e beatificato il 19 ottobre 2014, è il primo Papa moderno e appassionato dell’'umanità. Famose queste sue parole: “Se il mondo si sente straniero al cristianesimo, il cristianesimo non si sente straniero al mondo “.

Da Arcivescovo di Milano è stato sempre molto vicino al mondo del lavoro, andando nelle fabbriche e stando vicino a quelli che lottavano per la tutela del posto del lavoro.

Ma nella storia della Chiesa Paolo VI rimarrà come il Papa del Concilio Vaticano II perché se Giovanni XXIII è stato il pontefice che lo ha iniziato, lui Papa Montini è stato quello che lo ha guidato e portato a termine, modificando tanti aspetti della vita della Chiesa.

 

Paolo VI, da una parte è stato uomo del dialogo, maestro di pace e promotore di quello sviluppo per i Paesi poveri ( per il quale volle un concreto impegno da parte della Chiesa ) e dall'’altra è stato maestro e guida riconosciuta della classe dirigente democristiana che governerà l'’Italia dalla metà degli anni Cinquanta.

Come si possono dimenticare i suoi appelli per la liberazione di Aldo Moro con la lettera agli uomini delle Brigate Rosse, scritta di notte ,superando le diffidenze della Segreteria di Stato ?

Rispettoso e riservato, ma non certo distaccato e lontano, è stato il Papa più attento alla complessità della vita moderna.

 

Grazie a testimoni particolari come il vaticanista Andrea Tornielli de La Stampa, il direttore de L'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian e i Cardinali  Roberto Tucci, Paul Poupard e Gianfranco Ravasi in questa puntata riviviamo i momenti cruciali della sua vita e del suo pontificato .

Al documentario ha collaborato il Centro studi dell'’Istituto Paolo VI mettendo a disposizione diverso materiale preso dai suoi archivi.

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