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Terza Pagina - pt 12

Le cinque notizie scelte questa settimana da Terza Pagina sono:
 
V. Il "Cremlino di zucchero" di Vladimir Soròkin. "Un cocktail a base di vodka, neve e sangue...", questo è  il ritratto della Russia nelle parole del suo cantore più dissacrante, Vladimir Soròkin, affilatissima punta di diamante della letteratura cosiddetta "post-sovietica". Il suo ultimo romanzo, "Cremlino di zucchero" (Atmosphere Edizioni), è una distopia ambientata nel futuro prossimo del 2028 e racconta un paese popolato da ritrovati tecnologici come robot e ologrammi che l'hanno fatto precipitare in una sorta di nuovo Medioevo, con una società rigidamente divisa in servi e padroni. Una riflessione - neanche troppo velata - sulle derive autocratiche della Russia attuale.
Soròkin spiega la sua letteratura in un'intervista tratta dal documentario "Mosca non ha cuore", un repertorio dall'archivio delle Teche Rai.
 
IV. Come scriveva Dostoevskij. “Disegni e calligrafia di Fëdor Dostoevskij” è il volume a cura di Konstantin Baršt, recentemente pubblicato da Lemma Press, che testimonia il processo creativo del grande scrittore moscovita: un insieme
fittissimo e spesso caotico di appunti, ritratti, schizzi e  prove di calligrafia. Le immagini non illustrano necessariamente ciò che è scritto nello stesso foglio, sono piuttosto un'ideografia creativa, l'espressione non verbale dello sforzo di dare un volto all'idea. Un insieme di preziosi indizi sui percorsi della mente di un genio letterario.
Omaggiamo Dostoevskij con un estratto dal celebre sceneggiato Rai del 1969 "I fratelli Karamazov", diretto da Sandro Bolchi e interpretato da Umberto Orsini e Lea Massari.
 
III. Processo a Lenin. Lo scorso 21 gennaio ricorreva il 93esimo anniversario della morte di Lenin, forse l'ultima grande figura del Novecento, colui che raccolse le fila della Rivoluzione Russa scoppiata giusto un secolo fa e diede il via all'instaurazione di un regime comunista in Russia, il regime sovietico, crollato poco più di 70 anni dopo, nel 1990. Sergio Romano e Luciano Canfora diventano rispettivamente accusa e difesa in un ipotetico processo al grande leader comunista, che diventa un modo per ragionare sull'attuale situazione russa e sulla figura di Putin.
Il giornalista Arrigo Levi ricostruisce le vicende del febbraio 1917 e il rapporto tra Lenin e Kerenskij in un raro estratto dall'Archivio delle Teche Rai.
 
II. Leopardi arriva a Londra. Dopo la recente traduzione integrale dello “Zibaldone” in inglese (un lavoro lungo sette anni da parte di una squadra di traduttori professionisti inglesi e americani diretti da Michael Caesar dell'Università di Birmingham), si riaccende oltremanica l'interesse per il poeta e pensatore recanatese. Contribuisce alla riflessione sulla sua opera il filosofo politico inglese John Gray, premiato all'ultima edizione del premio Nonino, il quale  sottolinea come per Leopardi gli uomini siano essenzialmente delle macchine difettose e l'unica libertà possibile sia quella interiore. "Qualsiasi tentativo di trovare un sistema di principi universali si risolve in una tirannia -  conclude Gray portando alle estreme conseguenze il pensiero leopardiano - perché è un tentativo di sopprimere le contraddizioni irrisolvibili dei bisogni umani".
 
I. Gli 80 anni di Paolo Conte. L'avvocato innamorato del jazz, l'autore di "Azzurro", il decano della canzone d'autore italiana,  Paolo Conte, ha compiuto il suoi primi 80 anni e li ha festeggiati "in souplesse" con la stessa distratta eleganza delle sue canzoni. Un nuovo album, “Amazing Games”, e molta ironia, la stessa che ha caratterizzato il suo stile e la sua lunga carriera. Ama definirsi "scrittore di canzoni" e "dandy". L'ultima vera propaggine del Novecento col suo immaginario d'epoca fatto di disegni liberty, dischi a 78 giri e vecchi motori: "Sì, sono un dandy - dice -, una categoria che sta scomparendo sotto i colpi degli snob e dei parvenu. Ma io non mollo. Rimarrò l’ultimo della specie".
 
A commentare le notizie in studio insieme ad Armando Massarenti, responsabile della “Domenica” del Sole 24 Ore, ci sarà lo scrittore e sceneggiatore Edoardo Albinati, vincitore del Premio Strega 2016 con il romanzo “La scuola cattolica”

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