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Terza Pagina - pt 2

Terza Pagina è il settimanale di attualità culturale di Rai 5 che propone una selezione delle cinque notizie della settimana. Conduce Armando Massarenti, responsabile della “Domenica” del Sole 24 Ore.

Le cinque notizie scelte questa settimana da Terza Pagina sono:

V. Mantova, "Città d'arte 3.0". L'11 e il 12 Novembre, a Mantova, un convegno fa il punto sulla valorizzazione e sulle possibilità di sviluppo delle città d'arte italiane, con una serie di incontri in cui storici dell'arte, manager, amministratori e imprenditori portano le proprie conoscenze ed esperienze. Avremo il coraggio di reinventarci attorno a una ritrovata capacità progettuale e a una rifondazione dell'idea di bene comune?

IV. I viaggi di Alberto Moravia. Fino al 1990 lo scrittore Alberto Moravia e il regista Andrea Andermann hanno girato insieme il mondo toccando i luoghi più diversi, dallo Yemen alla Mongolia all'Africa. Queste peregrinazioni hanno dato origine ad alcuni diari di viaggio e diversi documentari. Li racconta lo stesso Andermann nel recente libro “Andando altrove” (Bompiani) in cui la narrazione del ricordo si mescola ad un suggestivo repertorio fotografico.
Dall'archivio delle Teche Rai abbiamo un estratto in cui Moravia ricorda il “suo” Yemen.

III. La poesia di Auden. È appena uscita per Adelphi la raccolta “Poesie scelte” dell'inglese Wystan Hugh Auden, uno dei poeti più letti e amati del secolo scorso, scomparso nel 1973. L'ha curata il suo esecutore letterario, Edward Mendelson; la nuova traduzione è dell'ottimo Massimo Bocchiola e di Ottavio Fatica; firma l'introduzione il premio Nobel russo Iosif Brodskij, che di Auden fu grandissimo estimatore. Una lettura nuova dei suoi versi che non cantarono solo l'amore, ma vollero anche essere testimonianza di quella “età dell'ansia” che è stato il Novecento.
Dall'archivio delle Teche Rai una lettura di "Tempo di guerra".
II. Democrazia e verità, verità e democrazia. Se democrazia ha finito col significare “parlare alla pancia delle persone” e dire quel che gli elettori si aspettano senza alcun rispetto della verità delle cose, quale potrà essere il futuro di questo istituto politico? Dichiara Maurizio Ferraris nella nostra intervista: "Dal 1789 la politica si è concentrata nella denuncia dell'imbecillità del tiranno e ha fornito le istituzioni democratiche che, per quanto limitate, sono infinitamente superiori a qualunque stato di antico regime. Nel momento in cui il web ha dato visibilità politica al resto dell'umanità, è opportuno concentrarsi sul problema complementare, della naturale propensione dell'umanità verso le tenebre".

I. Il populismo "estetico". Viviamo in un'epoca di flusso, assediati da consigli, suggerimenti, valutazioni; grazie ai social media siamo diventati tutti critici e recensori e abbiamo abbattuto l'autorità di ogni intermediatore culturale. Mai come in questo periodo storico i confini tra generi, pratiche e influenze sono stati tanto labili: vale tutto e il suo contrario in un continuo slittamento di significato. È il trionfo dell'egualitarismo e dell'orizzontalità vagheggiate dai tecno-entusiasti all'inizio del nuovo millennio o una nuova forma, più sfuggente e liquida, di conformismo?

A commentare le notizie in studio insieme ad Armando Massarenti, responsabile della “Domenica” del Sole 24 Ore, ci sarà Giuseppe Scaraffia, docente di Letteratura francese alla Sapienza di Roma, saggista e scrittore.

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