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Terza Pagina - pt 3

Terza Pagina è il settimanale di attualità culturale di Rai 5 che propone una selezione delle cinque notizie della settimana. Conduce Armando Massarenti, responsabile della “Domenica” del Sole 24 Ore.Le cinque notizie scelte questa settimana da Terza Pagina sono:

V. BookCity Milano. Torna a Milano il consueto appuntamento con BookCity. Dal 17 al 20 novembre una fitta serie di incontri, presentazioni ed eventi incentrarti sul libro si svolgeranno in diversi luoghi della città trascinando nel proprio ritmo serrato non solo gli addetti ai lavori ma l'intera cittadinanza. Moltissime le iniziative. Fra tutte, “Le voci della città”: una maratona che verrà realizzata dalle persone più diverse tramite la lettura ad alta voce di libri che parlano delle città. Filo conduttore è “Le città invisibili” di Italo Calvino.

IV. La morte di Umberto Veronesi. Lo scorso 8 novembre, a Milano, ci ha lasciati il grande oncologo Umberto Veronesi. Scienziato, ma anche uomo capace di assumere posizioni coraggiose e a volte controcorrente: fu contrario a ergastolo e pena di morte, fu sostenitore della depenalizzazione delle droghe leggere, fu animalista ma favorevole agli OGM. Veronesi ha dimostrato in prima persona che la scienza non è qualcosa di staccato dalle convinzioni etiche degli scienziati.
Dall'archivio delle Teche Rai un'intervista in cui spiega il suo approccio innovativo al trattamento della malattia oncologica.

III. Il design "Made in Italy". La Vespa Piaggio, la caffettiera Bialetti, la Fiat Cinquecento. Sono moltissimi gli oggetti dell'industria italiana che sono diventati icone del "Made in Italy" in tutto il mondo: oggetti industriali che sono stati capaci di creare un immaginario raccontando con le loro forme la nuova società del boom economico; oggetti che sono andati oltre la loro funzione “pratica” e sono diventati opere d'arte esposte nei musei. Ce li racconta Francesca Molteni nel bel saggio “Icone d'impresa. Gli oggetti che hanno fatto grande l'industria italiana” (Carocci Editore). E ce li illustra un filmato d'epoca tratto dall'archivio delle Teche Rai.

II. La Lehman Trilogy di Stefano Massini. 160 anni di storia di una delle famiglie più potenti d'America, i Lehman, sono al centro del testo teatrale di Stefano Massini, oggi diventato anche un romanzo dal titolo “Qualcosa sui Lehman”, edito da Mondadori. Un racconto appassionante che parte dall’America schiavista e arriva alla New York post 11 settembre. Non solo la storia di un Paese e dei profondi mutamenti, sociali prima ancora che economici, che hanno influenzato il mondo globalizzato, ma anche una sorta di Sogno Americano al contrario: una parabola discendente verso l'ignominia e la rovina.
Dall'archivio delle Teche Rai un estratto dalla messinscena che Luca Ronconi trasse dal testo nel 2015, l'ultima sua regia prima della morte, avvenuta pochi mesi dopo la prima.

I. Leonard Cohen. Lo scorso 7 novembre, a Los Angeles, è scomparso il poeta e musicista canadese Leonard Cohen. Era nato 82 anni fa nella minoranza anglofona di Montreal ed è stato il cantore di molte cose differenti, dalla religione alla sessualità alla politica. Era approdato alla musica relativamente tardi, a 33 anni, dopo aver pubblicato diverse raccolte di poesie, e si è sempre considerato un musicista per caso - anche se è soprattutto in questa veste che è rimasto nell'immaginario collettivo. Un uomo eclettico e profondamente sfaccettato: letterato raffinato, rockstar, ebreo ortodosso, eremita zen (per 15 anni si è ritirato nel tempio buddista di Mount Baldy in California), peccatore e santo, come amava definirsi. Perché "santo è colui che ha assaggiato le più remote possibilità umane e accettato il caos”.

A commentare le notizie in studio insieme ad Armando Massarenti, responsabile della “Domenica” del Sole 24 Ore, ci sarà Gabriele Pedullà, docente di Letteratura italiana all'Università di Torino, saggista e scrittore.

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