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1944-1948. L’ascesa di De Gasperi

Novembre 1944. Il Nord Italia è ancora sotto l’occupazione tedesca. Roma è libera da cinque mesi e il primo governo Bonomi, espressione del Comitato di Liberazione nazionale, è in crisi. Togliatti propone di costituire un governo a tre con comunisti, socialisti e democristiani, presieduto da De Gasperi, ministro senza portafoglio in rappresentanza della Democrazia Cristiana. De Gasperi, però, rifiuta. 12 dicembre 1944. Si forma un nuovo governo Bonomi e De Gasperi è nominato ministro degli Esteri. Manterrà l’incarico anche nel successivo governo Parri. È l’inizio della sua ascesa politica, ripercorsa dal professor Giovanni Sabbatucci con Michela Ponzani, a “Il Tempo e la Storia”. La strada è in salita: l’Italia è un Paese sconfitto e le potenze alleate la trattano di conseguenza. Ma De Gasperi riesce ad accreditare l’Italia come un Paese deciso a riprendere la strada della democrazia e avvia un nuovo rapporto di fiducia e di collaborazione con gli Stati Uniti. È la sua grande intuizione: la politica estera, in quel difficilissimo dopoguerra, è la chiave della politica interna ed economica. 10 dicembre 1945. De Gasperi è il nuovo presidente del Consiglio e dà vita al primo dei cosiddetti “governi tripartiti” formati da Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Comunista. Sono molti i problemi all’ordine del giorno per il nuovo governo e De Gasperi sarà determinante per affrontarli: la ricostruzione economica, il ritorno alla democrazia attraverso le elezioni dell’Assemblea Costituente, la scelta tra monarchia e repubblica mediante il referendum popolare, la conclusione del trattato di pace. Nel 1947, la contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, sempre più netta, impone all’Italia una scelta di campo. De Gasperi mette fine all’alleanza tripartita con socialisti e comunisti e si prepara ad affrontare le elezioni per il primo Parlamento della Repubblica, nell’aprile del 1948. Il confronto elettorale tra la colazione di governo, guidata dalla Democrazia Cristiana, e il Fronte popolare che riunisce socialisti e comunisti, assume il significato di uno scontro di civiltà. Per De Gasperi, è un trionfo. Il suo partito conquista il 48,7% dei voti e ottiene così un pieno mandato politico.

LIBRO: Leo Valiani, L’avvento di De Gasperi, De Silva, Torino 1949.

LUOGO: Valsugana

FILM: Anno uno, Rossellini, 1974.

1944-1948. L’ascesa di De Gasperi
con Giovanni Sabbatucci
di Sabrina Sgueglia Della Marra

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