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ABBÉ PIERRE: VOCAZIONE E VITA

Henri Antoine Grouvés nasce a Lione il 5 agosto 1912. A diciannove anni entra nel convento di clausura dei Cappuccini, dove rimane per sette anni, studiando filosofia e teologia. Dopo essere stato ordinato sacerdote, nel 1938, inizia un’intensa attività di salvataggio delle vittime della violenza nazista. È in questa occasione che diventa l’Abbé Pierre. Come partigiano darà un grosso contributo alla liberazione della Francia. Qualche anno più tardi, da un incontro con un ergastolano e mancato suicida, che aveva trovato accoglienza a casa sua, nasce l’esperienza di Emmaüs. Il movimento, che ha dato origine a centinaia di comunità sparse in tutto il mondo, mediante il lavoro di recupero e riutilizzo degli scarti, vuole ridare dignità e fiducia ai poveri, i quali diventano essi stessi donatori e provocatori di chi ha e non fa nulla.
In questa unità, Enzo Biagi incontra l`Abbé Pierre in Normandia, nella comunità La Halte d’Emmaüs, e, nel corso di una lunga intervista, ripercorre le tappe della sua intensa vita, cercando di scoprire le ragioni della sua vocazione. Il religioso parla dell’ambivalenza semantica propria del concetto di povertà, della sua partecipazione alla Resistenza, della sua esperienza politica come deputato, del suo rapporto con la chiesa e con il comunismo, e in generale dell’amore come scelta di libertà e di vita.

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