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ABITAZIONI PRIMITIVE

L’unità audiovisiva illustra, con un linguaggio semplice e il supporto di disegni, l’evoluzione delle abitazioni primitive.
In origine, l’uomo cerca riparo sotto le rocce, all’aperto, poi, dopo aver imparato ad accendere le torce, si rifugia nelle caverne, segnando il suo passaggio con graffiti e disegni. Successivamente comincia a costruire delle capanne utilizzando diversi tipi di materiale.
Nell’età neolitica, l’uomo da cacciatore-raccoglitore, si trasforma in allevatore ed agricoltore. I gruppi sociali diventano sempre più numerosi; le capanne vengono costruite in legno e circondate da recinti per contenere il bestiame addomesticato. Una volta individuata l’acqua come elemento indispensabile oltre che per la pesca, l’agricoltura e l’allevamento, anche per la difesa da allagamenti e gli assalti di animali feroci, le case vengono sospese sull’acqua e costruite su pali di legno piantati in fondali fangosi.

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