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ACQUAFORTE: COME SI REALIZZA

L’acquaforte è una tecnica pittorica, nata nel ‘400, che, nel Medioevo, era utilizzato per incidere fregi e decorazioni. Il termine deriva da “acqua-fortis” che è il nome latino dell’acido nitrico.
L’unità didattica, tratta da una trasmissione del 1990, analizza la tecnica di lavorazione attraverso l’analisi delle singole fasi.
Una lastra di zinco, molto levigata, viene cosparsa da vernice a cera e poi incisa con un puntello, che può essere costituito anche da un ago. L’acido nitrico che dà, appunto, il nome alla tecnica dell’acquaforte, viene utilizzato per bucare la lastra dalla quale dopo si otterrà l’opera ultimata. Completano il processo alcuni passaggi fondamentali come l’inchiostratura, la stampa e la torchiatura.

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