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Addio a Guido Ceronetti

 Addio a Guido Ceronetti

 

Si è spento oggi a 91 anni a Cetona, in Toscana, dove risiedeva da molti anni il poeta e scrittore torinese Guido Ceronetti, ne dà l'annuncio la casa editrice Adelphi con cui recentemente aveva pubblicato una raccolta di aforismi e pensieri, Messia, e una scelta dalle sue traduzioni delle odi di Ovidio, Odi

 

Ceronetti, che era nato a Torino il 24 agosto del 1927, è stato scrittore, poeta, drammaturgo e traduttore di classici latini (tra cui Catullo e Orazio) e dall'ebraico, tra le sue passioni lo scrittore francese Louis-Ferdinand Céline e la tradizione del teatro di marionette, che realizzava personalmente. Nel 1970 con la moglie, Erica Tedeschi, aveva fondato il Teatro dei Sensibili, un'esperienza fondamentale alle cui rappresentazioni assistettero figure di spicco della cultura italiana tra cui Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg e Federico Fellini, ma anche il regista surrealista Luis Buñuel. Tra le numerosissime e variegate attività culturali di Ceronetti  la collaborazione nel 1974 con Radio 2 Rai, per cui ha realizzato le sue celebri "Interviste impossibili" a personaggi storici. Dal 2009 usufruiva della Legge Bacchelli.

 

Tra i suoi libri: Difesa della luna (1971); La carta è stanca (1976); La Musa ulcerosa (1978); Il silenzio del corpo (1979); Un viaggio in Italia (1983); Albergo Italia (1985); Pensieri del tè (1987); L'occhiale malinconico (1988); La pazienza dell'arrostito (1990); D. D. Deliri Disarmati (1993); Piccolo inferno torinese (2003); Insetti senza frontiere (2009); In un amore felice. Romanzo in lingua italiana (2011); Sono fragile sparo poesia (2012); L'occhio del barbagianni (2014); Tragico tascabile (2015); Per le strade della vergine (2016); Messia (2017); Regie immaginarie (2018).

 

Più è forte la consapevolezza di aver sbagliato tutto nella propria vita, più l'anima ne riceve cura di consolazione. Fa bene anche pensare che la vita di tutti non è che una successione di errori e che la storia del mondo non è che apparenza e follia. Fa bene pensare che tutto poteva andare diversamente e che c'è un oscuro peccato d'origine, che la rivoluzione industriale è stata un crimine e che il dominio attuale della tecnica è la perdita di ogni autenticità e sostanza umana, una sottomissione a un potere mostruoso. Fa bene e illumina, fa vivere e morire un po' meglio - Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere (2009)

 

 

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