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Addio a Marcello De Cecco economista “sociale”

 Addio a Marcello De Cecco economista “sociale”

È morto a Roma 77 anni il grande studioso della storia monetaria e finanziaria internazionale, critico della globalizzazione incontrollata e sostenitore dell’influenza dei cambiamenti culturali e sociali sull’economia. In «Money and Empire» analizzò i rapporti tra moneta e potere, basandosi sulle fonti documentali ed evitando il ricorso a teoremi astratti e decontestualizzati.


Nato nel 1939 a Lanciano, laureatosi in legge a Parma e in economia a Cambridge, ha insegnato in numerosi atenei italiani ed esteri. In particolare dal 2003 è stato professore ordinario di Storia della Finanza e della Moneta alla Scuola normale di Pisa e dal 2011 docente di Economia e Finanza dei paesi emergenti e European Economic Policies and History alla LUISS di Roma.
Editorialista del quotidiano la Repubblica, ha collaborato con importanti istituzioni, tra le quali l'Ufficio ricerche storiche della Banca d'Italia, l'Ufficio studi del Fondo monetario internazionale, la Banca nazionale del Lavoro.


De Cecco ha contestato le teorie dei “meccanismi di aggiustamento automatico”, secondo le quali le forze spontanee del mercato dovrebbero essere in grado di garantire l’equilibrio degli scambi commerciali e finanziari tra i diversi paesi, esprimendo dubbi sull’efficacia dei meccanismi di aggiustamento automatico interni all’Unione monetaria, senza mai però giungere alla messa in discussione del progetto europeo
Tra le sue opere principali: Saggi di politica monetaria, (1968); L'Italia e il sistema finanziario

internazionale, 1919-1936 (1993); L'oro in Europa: monete,economia e politica nei nuovi scenari mondiali (1999) e La BNL dal dopoguerra agli anni Sessanta (2002); Gli anni dell'incertezza (2007); Ma cos'è questa crisi. L'Italia, l'Europa e la seconda globalizzazione (2007-2013)(2013).
 

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