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Al via la seconda edizione di "In estate si imparano le Stem"

La prima edizione di “ In estate si imparano le Stem” nel 2017, è stata un grande successo, con oltre mille scuole che si sono candidate e oltre 200 che hanno ricevuto finanziamenti per un totale di due milioni di euro impiegati per l’organizzazione di corsi estivi di approfondimento di scienze, matematica, informatica e coding.
Per questo motivo il Dipartimento per le Pari Opportunità ha deciso di rilanciare l’iniziativa dedicando 3milioni di euro alle scuole che vorranno organizzare campi estivi rivolti a bambine e bambini nel 2018 e nel 2019, attraverso un bando che ha scadenza il 23 febbraio 2018, come ci illustra Monica Parrella responsabile del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tali risultati sono stati presentati nel corso di un workshop che si è tenuto martedì 5 febbraio a Roma, presso la sede della Fondazione Giacomo Brodolini: tante le iniziative svolte all'interno di "In Estate si imparano le Stem" come “Il concerto dei robot”, svoltosi nell’Istituto Comprensivo Da Vinci Rodari di Latina, di cui ci parla la dirigente Eliana Assunta Valterio e “Robot Zoo”, all’interno dell’Istituto Comprensivo Vito Fabiano di Borgo Sabotino, di cui ci illustra i dettagli la responsabile del progetto Cinzia Giovannone, progetti che hanno suscitato grande entusiasmo e coinvolgimento sia da parte dei ragazzi che dei genitori. 
Iniziative di questo tipo sono volte a superare gli stereotipi di genere nelle cosidette Stem (Science Technology Engineering Mathematics). Infatti, come sottolinea Barbara Kenny, caporedattrice di ingenere.it è che, nonostante il fatto che tra i laureati in Italia il 30% siano ragazze, e il 18% ragazzi, e che i risultati migliori vengano raggiunti dall’universo femminile, se andiamo ad osservare le facoltà di riferimento, notiamo che le studentesse tendono a preferire le materie umanistiche. Al contrario in facoltà come Ingegneria o Informatica la prevalenza è ancora maschile. Il punto è che oggi il mercato del lavoro richiede sempre più conoscenze tecnico –scientifiche e questo rappresenta un grande ostacolo per le ragazze; questo soprattutto considerando che le professioni legate all’ambito tecnico-scientifico cresceranno dell’8% da qui al 2025.

Ampliando la prospettiva al contesto europeo, Barbara De Micheli della Fondazione Giacomo Brodolini,  sottolinea come ora in Europa vi sia una grande attenzione sulla tematica delle Stem, grazie anche a quanto previsto programmi come Horizon 2020, il più grande finanziamento messo a disposizione dall’Europa per la ricerca e l’innovazione, ponendo attenzione alla tematica di genere declinata in varie forme. Vi sono poi dei portali come GenPort, (http://www.genderportal.eu/), di cui la Fondazione Brobolini è partner, un portale che raccoglie tutto quello che è stato fatto negli ultimi anni in Europa in relazione alla scienza e al genere. Tutti strumenti che si rivelano fondamentali per  contrastare gli stereotipi di genere nell'ambito scientifico.

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