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Alessandro Di Chiara - Paidia

 

Cos'è il gioco? Uno strumento di distrazione? Un'attività superflua? O invece è una parte fondamentale della nostra esistenza? Si nasce giocando. Eraclito di Efeso descrive il senso del mondo e della vita nella metafora dell’innocenza del fanciullo che crea il suo regno giocando con i dadi o con le pedine di una scacchiera. Il gioco è un atto creatore che porta con sé la dimensione spirituale dell'esperienza umana.

Alessandro Di chiara autore di Paidia – cenni per una filosofia dell’esistenza come gioco (Il Ramo editore), ci porta attraverso la storia dell'interpretazione del gioco, inteso come strumento di crescita e di sviluppo dell'essere umano. Una concezione del gioco molto distante dalla realtà ludica tipica della nostra contemporaneità. Si tratta della gioiosa forma del gioco che dischiude verso la sapienza ludica di cui parla Tommaso d’Aquino. Il gioco, scrive Di Chiara, è fatto di antinomie “in quanto il gioco è sia gioia che dolore, incanto e seduzione, conoscenza e ignoranza, serietà e allegria, incontro e scontro, le bambole fanciullesche e la tragedia; e può diventare anche responsabilità e leggerezza così come scrupolosità e negligenza. Il gioco è dono che alimenta la curiosità e la creatività, così come è mania che dischiude alla malattia e alla follia. Il gioco è sia vittoria che sconfitta. Per tutto ciò l’esperienza giocosa è vista come una metafora dell'esistenza.

 

http://www.ilramoeditore.it/index.php?option=com_content&view=article&id=71&Itemid=93

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