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Alessandro Volta e Luigi Galvani. Elettricità - parte 2

Il 9 settembre 1737 nasceva a Bologna Luigi Galvani (morto il 4 dicembre 1798), il fisico e anatomista che ipotizzò l’esistenza di un'elettricità animale immagazzinata nei tessuti degli esseri viventi. Effettuando i suoi esperimenti sui muscoli delle cosce delle rane si accorse che i fasci muscolari, colpiti da un impulso elettrico, facevano contrarre la gamba.
Alessandro Volta (1745-1827), che in un primo momento aveva aderito alle teorie di Galvani, elaborò in seguito una teoria del "fluido elettrico" secondo la quale non esistono tipi diversi di elettricità. Volta comprese che una corrente elettrica può essere generata dal contatto di diversi metalli.
Questa caratteristica si definisce attraverso il concetto di potenziale elettrico. Gli elettroni, quando si trovano in una differenza di potenziale, si muovono naturalmente dal metallo che ha un potenziale di valore maggiore ad uno con un valore minore, generando quindi una differenza di carica.
Questo comportamento è alla base della pila voltaica. Le immagini del filmato mostrano il funzionamento di una batteria e spiegano le sue differenze rispetto a quella inventata da Alessandro Volta, la quale sfruttava la differenza di potenziale esistente tra dischi di metalli diversi.

Nella serie di L'Universo della Meccanica si ripercorre la storia delle leggi della meccanica, dalle intuizioni di Galileo (Pisa 1564 - Arcetri, Firenze 1642) alla teoria della relatività.

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