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Alfonso Gatto: voler partire, voler restare

Il poeta Alfonso Gatto torna alla sua città natale, Salerno, “capolinea del dolce e lungo errore”. Qui, a diciannove anni, ha scritto la sua prima poesia, un invito al viaggio poi confluito nella prima raccolta di versi, Isola, che ricevette il sostegno illustre di Ungaretti e Montale. Gatto ripercorre i luoghi cari della città. La vecchia chiesa di Sant’Andrea, il balconcino di Reginella, la bella del quartiere, la bottega di Don Roberto, diventato protagonista del racconto Il rigattiere, il porto, il cimitero di Brignano, luogo significativo nella vita di Gatto cui Carlo Muscetta riconobbe una “fede nella morte, come affermazione e conquista di vita individuale”.

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