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Alternanza Scuola-Lavoro. I progetti del Consiglio Nazionale Forense

 

Cosa vuoi fare da grande? I 35 studenti dell’Istituto Magistrale Statale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti forse ora hanno meno dubbi nel rispondere: l’avvocato. Una decisione possibile visto l’entusiasmo con cui questi ragazzi hanno aderito, nel gennaio scorso, al progetto di alternanza scuola-lavoro proposto loro dal Consiglio Nazionale Forense per l’anno accademico 2017/18 e realizzato grazie al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti, in applicazione del Protocollo del 3 Ottobre 2016 tra il MIUR ed il CNF.

Si chiama “Be the change” e si articola in 5 moduli tematici per un totale di 100 ore. Gli studenti reatini ci hanno lavorato a partire da gennaio 2018, coordinati dall'avvocato Alessandra Tilli e guidati da alcuni docenti dell’Istituto che hanno voluto puntare sulla doppia finalità di trasmettere conoscenze e competenze proprie del mondo del diritto ma anche su favorire la condivisione di valori e stili di vita ispirati ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana.

Il 10 dicembre a Rieti la presentazione ufficiale del lavoro svolto, in particolare sul tema “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – Diritti riconosciuti o negati: lo stato dell’arte nella città di Rieti a 70 anni dalla promulgazione”. Seguendo questa traccia gli studenti hanno realizzato un docufilm che racconta, attraverso una serie di interviste ai protagonisti, le esperienze vissute nella loro città, su temi scelti dai ragazzi: dalla resistenza partigiana e la Seconda Guerra Mondiale alla piaga della dipendenza da droghe e alcol e al vandalismo; dalla violenza sulle donne e la prostituzione alla violenza su minori e i disabili.

Nel corso dell’anno, divisi in cinque mini redazioni e supportati dal giornalista e scrittore reatino Paolo Rotilio, i ragazzi hanno filmato 13 interviste precedute da una fase di preparazione che è consistita nell’approfondimento dei temi scelti, nella selezione del campione degli intervistati, nella redazione delle domande e nella scelta delle canzoni utilizzate come sottofondo musicale. Infine, la fase del montaggio del materiale, realizzata con l’aiuto del tecnico della scuola.

La seconda fase del progetto prevedeva che, una volta realizzato il reportage, i ragazzi trasferissero i contenuti emersi in una raccolta di filastrocche a tema, rivolte ai bambini delle scuole primarie, perché conoscano e comprendano l’importanza e l’attualità della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Anche per l’anno scolastico 2018/19 sono molti e articolati i progetti di educazione al Diritto e alla legalità e di avvicinamento delle nuove generazioni alla conoscenza delle professioni che si svolgono in ambito giuridico che il Consiglio Nazionale Forense ha avviato e sta svolgendo in molte città italiane e in altrettanti Istituti scolastici. Come il “Torneo della Disputa”, che ha come finalità far acquisire ai giovani conoscenze e tecniche argomentative e persuasive, o “Parlare diritto”, l’approfondimento di quelle parole che definiscono i confini tra ciò che è lecito e ciò che non lo è.

Inoltre è in fase di avvio di un’iniziativa sulla tutela dei beni comuni che verrà presentata il 23 gennaio prossimo a Bolzano e che prevede la collaborazione del professor Mario Ricca, docente di Diritto interculturale e di Diritto ecclesiastico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Parma.

I progetti Scuola-Lavoro del Consiglio Nazionale Forense sono coordinati dal Vice Presidente del CNF Francesco Logrieco, dall’avvocato Carla Broccardo del CNF, in media partnership con Rai Cultura. Per conoscerli nel dettaglio consultare il sito del CNF

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