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American Dust di Richard Brautigan secondo Luca Briasco

Un dodicenne solitario, cresciuto senza affetto e ossessionato dal pensiero della morte: in American Dust del 1982, ora tradotto da Luca Briasco per minimum fax, Richard Brautigan attinge ai suoi ricordi per creare la figura di un adolescente destinato a entrare nella storia della letteratura. L’episodio centrale del romanzo è l’omicidio casuale di un compagno di scuola da parte del protagonista. Ma quello che conta in questo libro magnetico è l’atmosfera creata dallo stile particolarissimo. Perché quel maledetto 27 febbraio, invece di comprarmi un hamburger, mi sono comprato una scatola di proiettili, si chiede l’io narrante, e poi s’interroga sulla fissazione che l’amico ucciso aveva per i propri sogni; va indietro nel tempo, ci racconta del vicino morto in un incidente d’auto, della bambina con la polmonite, della figlia del titolare di pompe funebri con le sue spaventose mani fredde, si sofferma sull’attrazione che prova nei confronti dei vecchi. Su tutte le inquietanti immagini che popolano American Dust domina quella della coppia di obesi che ogni sera, in pulmino sul lago, scaricano vecchi mobili, montano le luci, si accomodano, mangiano e pescano (“me ne stavo lì seduto, a fissare il loro salotto che risplendeva nel buio, vicino al lago. Sembrava quasi una fiaba a lieto fine nel cuore gotico dell’America del secondo dopoguerra, prima che la televisione menomasse l’immaginazione collettiva e rinchiudesse la gente in casa, impedendole di vivere con dignità le proprie fantasie”) .

 

Richard Brautigan nato a Tacoma il 30 gennaio 1935 e morto suicida a Bolinas il 14 settembre 1984 a soli quarantanove anni, è stato un’icona del movimento hippie. Tra i suoi libri più famosi, oltre ad American Dust, vanno segnalati Il generale immaginario, Pesca alla trota in America, 102 racconti zen.

Luca Briasco è stato editor di narrativa straniera per Fanucci ed Einaudi Stile libero, ora è responsabile della narrativa straniera per minimum fax. Ha scritto diversi saggi sulla letteratura degli Stati Uniti, con particolare attenzione al romanzo contemporaneo. Insieme a Mattia Carratello ha curato La letteratura americana dal 1900 a oggi. Dizionario per autori (Einaudi, 2011). Collabora da più di dieci anni alle pagine culturali del Manifesto. Ha tradotto una quarantina tra romanzi e raccolte di racconti. Fra gli ultimi: Una vita come tante di Hanya Yanagihara e Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer 2016. Per minimum fax ha pubblicato nel 2016 Americana. Libri, autori e storie dell'America contemporanea.

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