Seguici    
Accedi
 

Amore e morte in Arthur Schnitzler

Arthur Schnitzler (Vienna, 1862-1931) è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco, primo autore a sperimentare in letteratura la tecnica del cosiddetto monologo interiore.

Partendo dalla lettura di una lettera inviatagli dal padre della psicoanalisi Sigmund Freud, affascinato dalla sua poetica, il video illustra tutta la sua opera e, in particolare, le tematiche della solitudine e della morte, l’indagine introspettiva e l’interesse per il mondo misterioso dell’inconscio presenti nelle opere dello scrittore viennese. 

L’autore di Morte (1895), La signorina Else (1924), e Doppio sogno (1926) visse e interpretò un’epoca intensamente significativa per il proprio paese, l’Austria. Alla vigilia della prima guerra mondiale, che avrebbe decretato, nel 1918, la fine della monarchia, il centro nevralgico del regno asburgico e dell’intera Mitteleuropa era in una fase decadente, ma forse proprio per questo motivo ricca di nuovi impulsi culturali. In particolare, la presenza a Vienna del gabinetto scientifico in cui Freud portò a termine i propri studi sull’inconscio e sulle malattie mentali influenzò in modo determinante la vita intellettuale del paese.

Schnitzler descrive la psiche dei suoi personaggi sviscerandola in tutti i suoi aspetti più intimi e penetrando così nei meandri più complessi dell’animo umano, difficilmente interpretabili dalla scienza tradizionale.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo