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ANDRÉ AMPÈRE E L‘ELETTRODINAMICA - PARTE TERZA. L‘UNIVERSO DELLA MECCANICA

Nella serie L'Universo della Meccanica si ripercorre la storia delle leggi della meccanica, dalle intuizioni di Galileo (Pisa 1564 - Arcetri, Firenze 1642) alla teoria della relatività.
Questa unità muove dalla legge di Ampère e dalla descrizione delle equazioni fondamentali dei campi elettrici e magnetici costanti.
Viene descritta dettagliatamente l’analogia tra la legge del flusso per un campo magnetico ed uno elettrico. Vediamo illustrate le linee di forza dei campi di una spira, di un solenoide e di un magnete.
Il professor Goodstein analizza la teoria di Ampère secondo cui la forza generata da un magnete è dovuta ad una corrente all’interno degli atomi. Questa teoria nasceva dalla costatazione che i magneti, ovvero i corpi che posseggono carica magnetica, non sono surriscaldati come dovrebbero essere se l'equivalenza tra campo e corrente elettrica fosse sostanziale, cioè se il magnetismo fosse dovuto a una circolazione di corrente elettrica interna al magnete. Per spiegare l'assenza di calore Ampère ebbe l'intuizione di considerare i fenomeni magnetici all'interno degli atomi dei magneti. Un'intuizione valida ancora oggi, nonostante fosse originariamente formulata all'interno di un paradigma scientifico, quello dell'etere luminifero, oggi superato.

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