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Antonio Ferrara: a Lampedusa, oggi

Quando Salvatore vede la prima volta Khalid, questo gli appare come un faraone per il mantello dorato che lo avvolge. Siamo a Lampedusa e Khalid, un migrante appena sbarcato, viene ospitato dalla famiglia del ragazzo perché non ha nulla. Nel corso delle settimane tra i due, che all’inizio si guardavano con sospetto, si sviluppa un dialogo profondo. Salvatore scopre che l’uomo ha subito pesanti torture per proteggere moglie e figlia e poi le ha perse in mare. Casa Lampedusa, il romanzo di Antonio Ferrarara, pubblicato da Einaudi ragazzi, racconta l’incontro tra un ragazzo e un migrante in fuga dal suo paese, e racconta anche l’apertura di una biblioteca a Lampedusa e l’impegno prodigato da isolani e volontari verso persone in grande difficoltà.

 

Antonio Ferrara è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957 e vive e lavora a Novara. Dopo gli studi artistici ha lavorato per sette anni in una comunità alloggio per minori. Tiene laboratori di illustrazione e scrittura creativa presso scuole, biblioteche, librerie, associazioni culturali e case circondariali. Con il romanzo Ero cattivo, pubblicato dalle Edizioni San Paolo, ha vinto il premio Andersen 2012 come miglior libro. Ha scritto tra gli altri : Pane arabo a merenda, A braccia aperte, Puzzillo gatto gentiluomo, Come i pini di Ramallah, I suoni che non ho mai sentito, La vita al centro, Ulivi, Perché, Il sentiero e l’albero, Tolbà, Anguilla.

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