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Apollo e Dafne, di Gian Lorenzo Bernini

“Tenera e nuda il dio la piega e sente che ella resiste anche se combatte”, forse Gabriele D’Annunzio descrisse la trasformazione di Dafne in alloro pensando al complesso scultoreo di Gian Lorenzo Bernini realizzato tra il 1622 e il 1625. Di certo Bernini si confrontò con le Metamorfosi di Ovidio, fonte letteraria ed evocativa del marmo commissionato dal lungimirante Scipione Borghese, cardinale, avido collezionista e abile scopritore di talenti artistici. Dal gesto scultoreo di Bernini a quello di Balla, Boccioni, Pollock e Fontana, l’opera rivoluzionaria apre il confronto con l’arte contemporanea e lo stile di Bernini si spiega, secondo un giovane Maurizio Calvesi, con il virtuosismo della materia.

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