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Aristotele e l`etica: l`agire

 

Mario Vegetti e Pierre Aubenque parlano della concezione aristotelica dell`uomo come animale politico.
Al centro Vegetti pone il problema dell`omicidio, che viene sottratto alla pratica tradizionale della vendetta, religiosa e gentilizia, per essere sussunto sotto l`ordinamento giuridico della polis. Testimonianza emblematica di questo trapasso sono Le Eumenidi di Eschilo, dove l`intervento di Atena nel giudizio del tribunale ateniese permette l`assoluzione di Oreste dall`accusa di matricidio.

Per Aubenque, Aristotele è il fondatore dell`etica come categoria filosofica. Si possono trovare prima di lui discorsi e formule di etica, per esempio in Democrito, o anche una vera e propria teoria morale, ma quest’ultima rimane iscritta, come accade ne La Repubblica di Platone, in un contesto politico. Solo con Aristotele si fa una chiara distinzione, nell`ambito della filosofia pratica, tra azioni individuali che dipendono dall`etica e azioni collettive che pertengono alla sfera politica.

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